“Rubava” energia elettrica al condominio, attraverso l’allaccio abusivo. Condannata un’avvocatessa

Il giudice monocratico Fabrizio Malagnino ha inflitto 1 anno e 10 mesi nei confronti dell’imputata, disponendo la sospensione della pena.

Avrebbe sottratto l’energia elettrica, allacciandosi abusivamente al contatore condominiale e per un’avvocatessa arriva la condanna.
Il giudice monocratico Fabrizio Malagnino ha inflitto 1 anno e 10 mesi di reclusione e 500 euro di multa, con le attenuanti generiche, nei confronti di A.M.C., 50enne leccese, disponendo la sospensione della pena.

Il Tribunale ha disposto anche il risarcimento del danno ed una provvisionale di 3.000 euro in favore del condominio (rappresentato dal suo amministratore), costituitosi parte civile attraverso l’avvocato Walter Gravante. L’amministratore condominiale è stato anche ascoltato in aula, confermando le accuse verso l’avvocatessa.
L’imputata rispondeva dell’accusa di furto aggravato. A.M.C. difesa dall’avvocato Massimiliano Mazzotta, potrà impugnare la sentenza in Appello.

I fatti contestati sono venuti a galla nel marzo del 2019, dopo la denuncia dell’amministratore condominiale. Secondo l’accusa rappresentata dal sostituto procuratore Maria Vallefuoco, A.M. C. che viveva in affitto in un condominio leccese, si sarebbe impossessata dell’energia elettrica. In che modo? Mediante l’allaccio abusivo al contatore condominiale per alimentare l’appartamento in cui risiedeva, posto al primo piano.
Il furto di energia elettrica fu scoperto dall’amministratore condominiale, assieme all’elettricista, poiché staccando il contatore si spegnevano anche le luci private del giardino dell’avvocatessa. Non solo, poiché l’amministratore si era reso conto di un anomalo aumento dei consumi di energia elettrica del condominio, in concomitanza con il periodo in cui l’avvocatessa viveva nell’appartamento ( circa due anni), per un ammontare di 3 mila euro.