Imbarcazione si arena a pochi metri dalla riva a San Cataldo, tratte in salvo due persone dalla Guardia Costiera

I militari hanno svolto le operazioni necessarie, grazia all’ausilio di tecnici subacquei qualificati e il natante ha potuto riprendere la navigazione.

Nel pomeriggio di domenica lunedì, un’unità da diporto di notevoli dimensioni, battente bandiera tedesca, si è arenata a circa cinquanta metri dalla riva a San Cataldo, la marina del Comune di Lecce. I due diportisti, anche loro di nazionalità tedesca, non si sono resi conto di come il vento e la corrente li avesse sospinti sino a riva, trovandosi in breve tempo impossibilitati a riprendere la navigazione e con il tramonto ormai trascorso.

Non appena lanciato l’allarme, tempestivo è stato l’intervento della Guardia Costiera di Otranto, la cui Sala Operativa, supportata dalla Capitaneria di porto di Gallipoli, ha inviato in zona la motovedetta CP 809, oltre a militari via terra dell’Ufficio di San Cataldo.

Giunti sul posto, i militari hanno constatato che, fortunatamente, i due, nonostante l’evidente shock per la situazione, non fossero in pericolo e li hanno fatti scendere a riva, in quanto l’unità aveva acquisito stabilità grazie al fatto che poggiava verticalmente su fondale sabbioso. Inoltre, l’area è risultata battuta da venti di maestrale che spiravano in zona.

Per tutte le fasi dell’evento gli specchi d’acqua sono stati costantemente vigilati, al fine di prevenire eventuali forme d’inquinamento e il proprietario diffidato a norma di legge.

Le operazioni di recupero, monitorate dai militari della Guardia Costiera, sono state quindi programmate per la mattinata successiva, ossia col favore delle luci, e, grazie all’intervento di qualificati tecnici subacquei locali, l’unità, nel pomeriggio di ieri, ha ripreso la normale navigazione, senza alcun danno per le persone e per l’ambiente, non essendo stato riscontrato alcun fenomeno d’inquinamento.



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