Irregolarità nella nomina di un Commissario, indagato l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri

Sotto la lente della Procura è finita la nomina del commissario dell’azienda per i servizi alla persona “Castriota e Corroppoli” di Chieuti. Ruggeri: “ho piena fiducia nella magistratura”

«Ho piena fiducia nella magistratura a cui sono certo di potere illustrare ogni passaggio di un procedimento rientrante completamente nelle prerogative della politica. Procedimento che, tra l’altro, non si è mai concluso perché la nomina non è mai stata fatta». Con queste parole Salvatore Ruggeri, assessore al Welfare della Giunta Emiliano, ha commentato la notizia dell’informazione di garanzia come persona sottoposta a indagini che ha ricevuto, nelle scorse ore, dando l’immediata disponibilità ad incontrare i magistrati inquirenti per fornire loro ogni chiarimento utile.

Al centro della vicenda presunti illeciti che riguardano la nomina del Commissario dell’Azienda per i Servizi alla Persona “Castriota e Corroppoli” di Chieuti, in provincia di Foggia. L’Azienda pubblica di Servizi alla Persona (A.S.P.) “Castriota e Corroppoli” è nata il 15 maggio del 2010 dalla fusione di due ex I.P.A.B. (Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza) in particolare dalla fusione tra l’Ipab Casa di Riposo “Maria Immacolata” di Chieuti e l’Ipab Pio Istituto “Sorelle Corroppoli” di Serracapriola.

L’ASP, nella sua attività, si propone esclusivamente il perseguimento di finalità nei settori dell’assistenza sociale, dell’assistenza socio-sanitaria e dell’educazione in un ambito territoriale che comprende gran parte dell’Alto Tavoliere.

Qualcosa secondo i giudici foggiani non ha funzionato come avrebbe dovuto nella nomina dell’ultimo commissario. Per questo l’assessore al Welfare della Regione Puglia ha ricevuto, questa mattina, un’informazione di garanzia come persona sottoposta a indagini, da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.

Non dovrebbe tardare l’incontro dell’assessore regionale salentino con gli inquirenti per chiarire la sua posizione anche se dagli ambienti vicino a Ruggeri prevale l’ottimismo di chi ritiene di aver agito rispettando la legge e le sue prerogative assessorili.



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