‘Non voglio essere l’ennesima donna vittima di violenze’, la richiesta di aiuto di Andreina

A lanciare l’allarme anche sulle colonne di Leccenews24 è Andreina, che vive in un paese del Basso Salento.

La violenza contro le donne non può e non deve essere denunciata solo il 25 novembre, quando una giornata internazionale ci invita a mobilitarci per evitare che si continui su una tragica strada di morte e si modifichi il proprio approccio comportamentale. La violenza contro le donne non può fare riferimento esclusivamente a quella che deriva da un amore tossico, violento, criminale. Ogni forma di violenza contro le donne deve essere sradicata, sia di natura fisica che psicologica, sia che provenga da uomini sia che maturi in ambienti diversi (e derivi da altre donne o addirittura da altre coppie).

A lanciare l’allarme, anche sulle colonne di Leccenews24 è Andreina, che vive in un paese del Basso Salento e che con una lettera, in questa settimana, ha denunciato le violenze di cui si sente vittima. Violenze di cui sono state informate le istituzioni e le Forze dell’Ordine e contro le quali aspetta provvedimenti immediati.

Non è un compagno violento quello che minaccia la sua incolumità, ma una coppia di vicini di casa che, con parole e azioni, mette a repentaglio la sua sicurezza. La sicurezza di una cittadina che ha avuto la ‘colpa’, assumendosene ogni responsabilità, di denunciare quello che ha ritenuto e documentato essere un furto, il furto di acqua e luce ai danni di altri concittadini.

La denuncia alle istituzioni non ha prodotto la fine di quella strana situazione di inciviltà, ma ha soltanto inasprito i rapporti di vicinato che sono andati sempre più deteriorandosi in una escalation di comportamenti che fa sentire Andreina non più serena, non più sicura.

‘Non voglio essere l’ennesima donna vittima di violenza. Non voglio sentirmi in pericolo di vita solo e soltanto per aver svolto il mio ruolo di cittadina, per aver denunciato qualcosa di grave che crea storture alla nostra società e alla nostra comunità. Chiedo di essere tutelata e difesa, chiedo che le istituzioni accelerino i loro tempi di intervento. Voglio vivere in serenità la mia vita. Perché devo sentirmi a rischio?’.

Forti come pietre le parole di Andreina che chiede un intervento immediato e non ha paura di denunciare. A tutti noi sostenerla, non farla sentire sola, aiutarla, ringraziarla per la sua azione civica. A tutti noi non voltare lo sguardo perché la lotta alla violenza contro le donne non si esaurisce certamente in una giornata di manifestazioni.



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