Minacce e maltrattamenti ai bambini dell’asilo: arrestate quattro maestre, una è salentina

Quattro maestre della scuola materna “Montessori” di Capurso sono finite ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti sugli alunni, tutti bambini di tre anni.

C’è anche una salentina tra le quattro maestre della scuola materna “Montessori” di Capurso, arrestate questa mattina dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti sui bambini, tutti piccoli alunni di tre anni. Si tratta di una 52enne, originaria della provincia di Lecce, che ha insegnato nell’istituto, con un contratto a tempo determinato, nell’anno scolastico finito sotto i riflettori degli uomini in divisa.

Le telecamere nascoste hanno “svelato” quello che accadeva in aula. Le quattro colleghe, per nulla dedite al Metodo Montessori, non disdegnavano l’uso della forza per educare i piccoli alunni. Violenze e mortificazioni, immortalate nelle immagini che ora sono diventate la prova regina per incastrarle.

In classe c’era un vero e proprio clima di terrore

Spintoni, schiaffi, bambini costretti a rimanere con il capo riverso sul banco o in un angolo dell’aula con il volto verso il muro e le mani dietro la schiena. E ancora minacce e epiteti poco carini, non certo consoni né all’età né ad una scuola materna che dovrebbe fare le veci della famiglia.

Per un anno intero, quasi tutti i giorni, i piccoli – tutti al primo anno della scuola materna – erano costretti a subire le intimidazioni delle loro insegnanti che, come è stato accertato, per farli stare buoni ripetevano spesso che li avrebbero “portati in caserma dai Carabinieri dove un cane gli avrebbe dato un morso” o sarebbero stati legati con una corda. I piccoli sarebbero stati minacciati anche di morte se non avessero rispettato le regole imposte.

Le indagini

Le indagini dei Carabinieri sono partite a dicembre del 2017, quando la classe – inizialmente di 27 alunni – aveva comunicato a decimarsi. Molti genitori avevano deciso di ritirare i loro figli o fargli cambiare scuola. Le “lamentele” avevano raggiunto, de relato, gli uomini dell’arma che hanno convocato alcune famiglie. Da qui, la decisione, in accordo con il Pm, di installare delle microcamere che avrebbero poi ripreso le violenze.

Alle quattro insegnanti, raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale del capoluogo pugliese sono stati concessi i domiciliari.

Le indagini, comunque, continuano per accertare ogni singola responsabilità delle quattro docenti.