Copertino, ferito da un colpo d’arma da fuoco e lasciato in ospedale: muore un 50enne, è giallo

Mistero sulla morte di un uomo giunto nel presidio sanitario con una profonda ferita al collo. Chi lo ha accompagnato è fuggito senza lasciare tracce: indagano i Carabini

Mistero nel Salento, dove un uomo è stato “abbandonato” davanti alla Porta dell’Ospedale di Copertino in condizioni disperate, lasciato da qualcuno che, senza altre spiegazioni sull’accaduto, si è dileguato nel buio. una corsa disperata si è fermata davanti all’ingresso, lasciando dietro di sé una scia di domande senza risposta. Una storia ancora tutta da chiarire, finita in tragedia dato che il cuore del malcapitato, un 50enne, ha smesso di battere poco dopo. Ora tocca ai Carabinieri fare luce sul “giallo”, partendo da quegli ultimi, concitati, istanti davanti al pronto soccorso.

L’arrivo in ospedale

Tutto è cominciato, come detto, davanti alla porta dell’Ospedale di Copertino. Stando ad una prima ricostruzione, un’auto ha accostato davanti all’ingresso. All’interno c’è Stefano Toneo, ferito gravemente al collo da quello che sembra un colpo di arma da fuoco. Chi lo accompagna lo affida alle cure dei medici, ma non resta a spiegare. Pochi istanti dopo, di quella vettura e del conducente non vi è più traccia, svaniti nel nulla mentre il personale sanitario tentava l’impossibile per strappare il 50enne alla morte.
Le condizioni dell’uomo, pare volto già noto alle forze dell’ordine, erano apparse fin da subito gravissime. Nonostante il tentativo dei medici, ogni sforzo si è rivelato inutile: è deceduto poco dopo il suo arrivo nella struttura sanitaria.

Indagini in corso, tutti gli interrogativi

I carabinieri del Comando Provinciale di Lecce stanno lavorando senza sosta per ricostruire i pezzi di un puzzle complesso. Sarà utile, per prima cosa, capire il luogo del ferimento. Non è ancora chiaro dove sia stato esploso il colpo mortale. Gli inquirenti stanno setacciando le strade di Copertino e dei comuni limitrofi alla ricerca di tracce ematiche o bossoli. E poi il movente: tra le ipotesi ci sono un possibile agguato oppure una lite degenerata, ma al momento nessuna pista viene esclusa.

Resta da chiarire anche l’identità dell’accompagnatore: perché si è allontanato dall’Ospedale senza chiarire l’accaduto? Si è trattato di un gesto di pietà da parte di un conoscente o di qualcuno coinvolto nei fatti? Una risposta che potrebbe essere decisiva per ricostruire la verità. Ogni dettaglio potrebbe rivelarsi decisivo per fare luce su un omicidio che sembra consumato nell’ombra e conclusosi con un abbandono silenzioso davanti alla porta di un Ospedale: dalle immagini delle telecamere alle testimonianze di chi potrebbe aver visto o sentito qualcosa.

Il silenzio dell’accaduto si mescola al rumore delle indagini che scavano nel passato della vittima e nelle sue ultime frequentazioni.



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