Cade dalla scala sul posto di lavoro e muore in Ospedale. Disposta l’autopsia. Sei indagati

La famiglia del 68enne di Noha vuole che capire se poteva essere curato con maggiore tempestività, considerando l’attesa, di circa 6 ore, presso il pronto soccorso

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Ci sono sei indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del titolare di una ditta edile individuale, caduto da una scala di legno sulla quale era salito per un intervento di verifica al solaio di un’abitazione privata e poi deceduto in ospedale.

Il pubblico ministero di turno, Luigi Mastroniani ha disposto l’autopsia e l’incarico è stato affidato al medico legale Roberto Vaglio. I risultati dell’esame autoptico si conosceranno entro i prossimi 60 giorni.

In particolare, bisognerà verificare se siano ravvisabili delle negligenze nella condotta del personale medico.

Come atto dovuto, sono stati iscritti i nomi di sei medici dell’ospedale Vito Fazzi che hanno avuto in cura il paziente per l’ipotesi di reato di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

I familiari degli indagati sono assistiti dagli avvocati Cristiano Solinas, Davide Pastore, Luigi Covella, Gabriella Mastrolia, Vito De Pascalis, Giovanni Cretì. Hanno nominato come consulenti tecnici di parte: Francesco Faggiano e Domenico Urso. La famiglia di Angelo Masciullo, 68enne di Noha, frazione di Galatina, assistita dagli avvocati Ivana Quarta e Luca Sticchi, vuole che venga fatta chiarezza sull’accaduto, e si è affidata al medico legale Vincenzo Garzia.

La tragedia risale alla mattinata di domenica intorno alle 8 e si è verificata a Galatina, in via Piemonte. Da una prima ricostruzione di quanto accaduto, l’uomo sarebbe scivolato perdendo l’equilibrio mentre si trovava su una scala. Ed a causare la caduta sarebbe stata la rottura del gradino sul quale si trovava.

L’uomo è stato portato in “codice giallo” all’ospedale Vito Fazzi di Lecce per accertamenti ed è stata riscontrata la rottura del coccige, ma l’incidente sembrava non avere avuto gravi conseguenze. In seguito il quadro clinico si è aggravato ed è subentrata una emorragia interna e Masciullo è morto in serata. E bisognerà capire, attraverso i successivi accertamenti medico-legali, le cause che hanno portato alla aggravarsi della situazione clinica. Ed eventualmente capire se l’uomo poteva essere curato con maggiore tempestività, al fine di evitare la tragedia, considerando la lunga attesa, di circa 6 ore, presso il pronto soccorso dell’ospedale.

Sul posto dell’incidente sono giunti, oltre ai sanitari del 118, anche gli ispettori dello Spesal (servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) che dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente.