Operaio folgorato dopo scossa elettrica, muore in ospedale. Procura apre un’inchiesta: disposta l’autopsia

C’è un’inchiesta per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, al fine di far luce sul decesso di un operaio rimasto folgorato mentre lavorava nel cantiere di un impianto fotovoltaico.

C’è un’inchiesta per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, al fine di far luce sulla morte di un operaio rimasto folgorato mentre lavorava nel cantiere di un impianto fotovoltaico. Il pubblico ministero di turno Alessandro Prontera ha disposto l’autopsia. Il conferimento dell’incarico sarà affidato, presumibilmente nella giornata di giovedì, al medico legale Alberto Tortorella. Il pm dovrebbe inoltre procedere, come atto dovuto, alle prime iscrizioni nel registro degli indagati.

L’autopsia servirà a stabilire con esattezza le cause della morte di Anthony Turnone, operaio 29enne originario di Martina Franca, ma residente a Crispiano. Subito dopo, la salma del giovane verrà restituita alla famiglia per la celebrazione dei funerali.

Intanto, sono già al lavoro gli uomini dello Spesal (servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), per ricostruire la dinamica del drammatico incidente sul lavoro.

La tragedia è avvenuta nella mattinata di lunedì, nelle campagne di San Donato, lungo la strada Lecce-Galatina. Intorno alle 11, mentre il ragazzo era impegnato a spostare alcuni container, posizionato all’interno della cabina di un tir, è rimasto folgorato da una scarica elettrica, dopo che il braccio meccanico della gru (posizionata dietro il mezzo) ha urtato il cavo dell’alta tensione che attraversa gli oliveti della zona.

Turnone è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118, ma dopo l’arrivo a sirene spiegate all’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce, il suo cuore ha smesso di battere, nonostante gli strenui tentativi di rianimare il giovane.

Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i carabinieri della locale stazione, i vigili del fuoco e gli ispettori dello Spesal. Il cantiere è stato quindi posto sotto sequestro come disposto dal pm.

I successivi accertamenti investigativi dovranno stabilire se siano state adottate tutte le procedure previste per la sicurezza sui luoghi di lavoro, dopo l’ennesima “morte bianca” che ha scosso il Salento.