Operazione Armonica, “Un gruppo criminale atto a reclutare nuove leve e con la partecipazione attiva delle donne”

Parlano Paolo Dembech, Comandante Provinciale dell’Arma e Giancarlo Scafuri, Vice Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri.

“Uno degli aspetti su cui è stata calata una lente di ingrandimento è sita nel fatto che questi sodalizi continuano ad avere molto consenso tra i giovani e di mettersi al servizio dei cittadini sostituendosi allo Stato.

Le indagini dalle quali è sfociato il provvedimento di oggi, ci hanno consentito di capire le modalità attraverso cui il sodalizio criminoso, nonostante i capi storici fossero sottoposti a regimi restrittivi, continuasse a tessere le maglie delinquenziali trovando nuove personalità emergenti al suo interno che potessero riuscire a creare un canale tra loro e la fascia giovanile dei territori in cui opera”, con queste parole il Colonnello Paolo Dembech, nuovo Comandante Provinciale di Lecce dell’Arma dei Carabinieri, commenta l’operazione “Armonica”, svolta oggi dai militari del Ros e che ha portato all’arresto di 22 persone accusate, tra l’altro, di Associazione Mafiosa, estorsione e traffico e spaccio di stupefacenti.

“Le investigazioni hanno consentito di risalire alle varie figure di riferimento che si alternano nel momento in cui un capo decade dal proprio ruolo e nonostante ciò riesca a impartire ordini attraverso missive e sfruttando legami parentali con congiunti diretti.

Durante le fasi di indagine abbiamo scoperto come un cittadino si fosse rivolto al gruppo criminale per ritrovare l’oggetto di un furto. Mi preme fare un appello: bisogna denunciare immediatamente questo tipo di situazioni, perché si parla di fattispecie delittuose sulle quali bisogna porre la massima attenzione e soprattutto se non perseguite nell’immediatezza rischiano poi di sviluppare ulteriori dinamiche”.

“Un’articolazione molto in alto il cui capo, Fernando Nocera, riusciva a impartire ordini nonostante si trovasse agli arresti, un gruppo in fase di riorganizzazione, storicamente importante e molto legato al clan Tornese di Monteroni”, ha invece dichiarato il Colonnello Giancarlo Scafuri, Vice Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri.

“Ci siamo trovato di fronte a un sodalizio armato, pericoloso, in grado di compiere attentati dinamitardi, oltre al traffico di sostanze stupefacenti, del controllo del territorio e delle estorsioni.

C’è stato un tentativo forte dell’organizzazione di reclutare nuove leve, ma la strategia di contrasto dell’Arma contro la Sacra Corona Unita è costante nel tempo. Non è stata questa l’unica operazione, non sarà l’ultima sul clan Tornese e sulla Sacra Corona Unita.

Ancora oggi ci sono ragazzi effettivamente in difficoltà, che vivono una situazione di degrado che possono essere attratti da queste organizzazioni.

All’interno dell’associazione le donne hanno avuto un ruolo importante. Abbiamo registrato una partecipazione attiva da parte di alcune delle indagate che oggi sono destinatarie di questo provvedimento restrittivo della Dda di Lecce. Sono donne che partecipano attivamente, organizzano riunioni, consegnano messaggi e interloquiscono anche con altri gruppi criminali.

È stato provato che questo clan avesse una grande disponibilità economica. Nell’ordinanza sono indicati tutti gli episodi di intimidazione che servivano per trovare denaro necessario al mantenimento delle famiglie dei detenuti. Insomma, un’organizzazione con un volume di affari molto elevato.

Per quel che riguarda i punti di contato tra il gruppo di Politi e quello di Nocera, non si registrano al momento faide omicidiarie, calcolando che questa operazione è ancora in corso e non è conclusa, i rapporti erano di pacifica convivenza”.



In questo articolo: