Danno vita a una maxi frode con il gasolio agricolo, arrestata una persona. Indagati in 22

Sono stati altresì sequestrati beni per oltre 14 milioni di euro e dato esecuzione a tre obblighi di dimora. L’operazione denominata Aurum Petrol.

Un’importantissima operazione, denominata Aurum Petrol, da parte delle Fiamme Gialle di Lecce, dove, al termine di una serie di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce  ed eseguite dai militari di “Piazzetta dei Peruzzi”, è stata data esecuzione in queste ore a un’ordinanza applicativa della misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce su richiesta del magistrato requirente nei confronti di quattro persone (una in carcere e tre con obbligo di dimora), ritenute responsabili insieme ad altri 18 di una associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale nel settore delle accise.

La frode ha visto coinvolta una società con sede in Ugento, operante nel settore del commercio all’ingrosso di carburanti, gestita da un noto imprenditore di Taviano, il quale, con la complicità dei dipendenti, di vari imprenditori agricoli e numerosi faccendieri, ha costituito e promosso un collaudato sistema di frode perpetrato attraverso la cessione, a soggetti non aventi titolo, di oltre tre milioni di litri di gasolio agricolo sottoposto ad aliquota accisa agevolata, i quali lo hanno poi destinato a usi diversi da quelli consentiti (autotrazione e riscaldamento domestico).

Le investigazioni svolte hanno permesso di appurare che i depositi commerciali di Ugento e Taviano, riconducibili entrambi alla società salentina e altri due depositi di prodotto petrolifero completamente abusivi, scoperti nelle campagne limitrofe,erano stati trasformati in veri e propri impianti di distribuzione stradale di carburante per autotrazione (rifornendo quotidianamente un elevatissimo numero di autoveicoli), ovvero in punti di distribuzione del carburante da destinare al riscaldamento domestico.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle salentine hanno permesso di verificare come i soggetti indagati abbiano – a vario titolo e in concorso tra di loro –determinato un gravissimo danno all’erario, sottraendo complessivamente ad imposizione un imponibile di oltre 37 milioni di euro per una corrispondente evasione di imposta (tra Ires ed Iva) di 14 milioni di euro, oltre a una accisa evasa per circa 2 milioni di euro.

Sempre in queste ore i Finanzieri della Compagnia di Gallipoli, su disposizione della Magistratura salentina, hanno sottoposto a sequestro l’intero complesso aziendale a Ugento, oltre a dare esecuzione a un ulteriore provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, del valore di oltre 14 milioni di euro, nei confronti dei beni e delle disponibilità finanziarie risultati in capo agli artefici della frode fiscale.

Il provvedimento, una volta divenuto definitivo, consentirà all’Erario di recuperare tutte le imposte evase nel tempo dai responsabili.