Di A.C.
Si conclude con il patteggiamento, la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un 42enne di origini cinesi, ma residente a Taurisano, accusato di aver detenuto e messo in commercio, dieci flaconi di profumo, contenenti una sostanza chimica vietata da oltre quattro anni.
L’imputato ha patteggiato otto mesi di reclusione (con il beneficio della pena sospesa). La sentenza è stata emessa nella giornata di lunedì e porta la firma del gup Angelo Zizzari. Il giudice ha accolto l’istanza dell’avvocato Massimo Fasano che aveva in precedenza concordato la pena con la Procura.
I fatti si sarebbero verificati nel negozio di ferramenta del commerciante, con sede a Taurisano. Il 27 settembre del 2025, i militari della Guardia di finanza di Casarano, perquisirono l’esercizio commerciale e ritirarono i profumi “incriminati”. In base all’ipotesi accusatoria, sulla base delle indagini coordinate dal sostituto procuratore, Alessandro Prontera, i dieci flaconi sequestrati contenevano Butylphenyl methylpropional, conosciuto anche come il nome di Lilial. Si tratta di un ingrediente cosmetico che venne messo al bando a partire dal 1° marzo 2022, perché risulterebbe potenzialmente dannoso per la salute umana.
In seguito alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura, il commerciante ha deciso di patteggiare la pena e di chiudere i propri conti con la giustizia.





