L’attività quotidiana di vigilanza e prossimità svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce sul territorio salentino continua a rappresentare un presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini e la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. In questo contesto di costante controllo del territorio, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Poggiardo hanno arrestato in flagranza di reato un 36enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Dal codice rosso al sequestro di droga: le indagini
L’intervento dei militari non è stato casuale, ma si inserisce nell’ambito di una più ampia attività di monitoraggio e controllo avviata a seguito di pregresse segnalazioni riguardanti comportamenti vessatori e minacciosi posti in essere dall’uomo nei confronti dei propri genitori, già destinatari di specifiche misure di tutela.
Nel corso degli accertamenti, il padre dell’arrestato aveva inoltre riferito un grave episodio avvenuto nella serata del 30 maggio scorso: al culmine di un acceso diverbio, il figlio avrebbe colpito al volto la propria compagna, provocandole un livido.
La donna, pur non avendo inteso ricorrere alle cure mediche, è stata prontamente informata dai Carabinieri circa i servizi di supporto presenti sul territorio salentino, compresi i Centri Antiviolenza e il numero nazionale di pubblica utilità 1522.
Proprio nell’ambito di un controllo ispettivo effettuato presso l’abitazione familiare per verificare la situazione legata ai maltrattamenti, i militari dell’Arma hanno scoperto l’ingente quantitativo di stupefacenti. Nel dettaglio, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 245 grammi di cocaina, custoditi in due distinti involucri di cellophane; circa 2 chilogrammi di hashish, suddivisi in venti panetti da 100 grammi ciascuno e la somma di 2.800 euro in banconote di vario taglio, ritenuta probabile provento dell’attività di spaccio.
L’ingente quantitativo di sostanza stupefacente sottratto alla disponibilità dell’indagato avrebbe potuto alimentare pesantemente il mercato illegale locale, con evidenti ricadute sul tessuto sociale e sulla sicurezza del territorio.
L’operazione testimonia ancora una volta l’efficacia dell’azione preventiva e repressiva condotta dall’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai fenomeni di spaccio e alle dinamiche di illegalità che incidono sulla serenità delle comunità. L’episodio conferma l’importanza della presenza capillare delle Stazioni Carabinieri, punto di riferimento costante per i cittadini non solo nel contrasto alla criminalità, ma anche nell’ascolto e nella prevenzione di situazioni di disagio e violenza in ambito familiare.
Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica che conduce le indagini.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.






