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L’esame tecnico conferma: l’ogiva sul sedile di My è da ricondursi all’attentato di sabato scorso

by Redazione
23 Agosto 2017 17:23
in Cronaca
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In mattinata il candidato al Consiglio Comunale di Porto Cesareo Stefano My si era recato dai Carabinieri denunciando di aver ritrovato sul sedile dell'auto l'ogiva di un proiettile. Un episodio agghiacciante che certamente le forze dell’ordine non hanno mancato di approfondire con adeguatezza. Tale ogiva deformata sembrava essere stata appositamente lasciata sul sedile dell’auto del candidato con la lista “Cambiare Rotta” , lista a sostegno di Francesco Schito (in lizza per divenire il prossimo sindaco della cittadina ionica).

I militari, giunti sul posto per effettuare i rilievi del caso, hanno sequestrato il bossolo. I complessi rilievi tecnici e balistici hanno consentito di ricondurre tale ogiva all’atto intimidatorio di sabato scorso, quando ignoti spararono cinque colpi d’arma da fuoco sulla pubblica via ove insiste la sua abitazione. E' stato rinvenuto il foro d’ingresso del proiettile (che ad un accertamento immediato appare dello stesso calibro, 9×21, dei colpi sparati la stessa notte presso il distributore di Torre Lapillo) sotto il fanalino di coda destro della sua autovettura. Dopo aver forato la carrozzeria e aver leggermente deviato due volte la traiettoria, il proiettile ha oltrepassato il sedile posteriore e il sedile anteriore e si è adagiato sullo stesso. Probabilmente prima di entrare il colpo ha carambolato sull’asfalto stradale. 

Purtroppo, la mente non può non tornare alla notte tra il 22 ed il 23 maggio scorsi, allorquando alcuni sconosciuti presero di mira proprio l‘abitazione di Stefano My, esplodendo nei confronti della struttura ben sette colpi di pistola a salve. Nell’occasione, però, alcuni residenti notarono allontanarsi una moto a gran velocità. Non solo. Sempre nella medesima notte, venne pure raggiunta da tre colpi di pistola l’area di rifornimento “Ip “di Torre Lapillo: qui però i proiettili erano veri, tanto d’aver fracassato vetrine ed infissi della stazione di benzina. Per entrambi questi ultimi due episodi intervennero sia o Carabinieri di Porto Cesareo, sia ai colleghi di Campi salentina, i quali raccolsero le dichiarazioni dei diretti interessati e qualche eventuale testimonianza. 

Tags: atto-intimidatorio
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