Sicurezza nel Salento, verifiche della Polizia di Stato.  Due arresti tra Gallipoli e Galatina

Il Questore Lionetti dispone servizi straordinari a Lecce e provincia: monitoraggio sulla “malamovida”, verifiche stradali e ordini di carcerazione eseguiti.

Prosegue senza sosta l’azione di prevenzione e presidio del territorio salentino disposta dal Questore della provincia di Lecce,  Giampietro Lionetti. Nell’ultima settimana, un imponente dispositivo di sicurezza ha interessato non solo il capoluogo, ma anche i comuni di Surbo, Cavallino e Otranto, coinvolgendo trasversalmente quasi tutti gli uffici della Polizia di Stato.

Dalla Sezione Volanti alla Squadra Mobile, passando per la Polizia Stradale, l’Anticrimine e la Scientifica, con il supporto di Polizia Provinciale e Locale, gli agenti hanno setacciato le zone sensibili. A Lecce, l’attenzione si è concentrata sul centro storico, per contrastare i fenomeni legati alla cosiddetta “malamovida”, e sull’area della stazione ferroviaria, snodo cruciale per la sicurezza urbana

Arresti a Gallipoli e Galatina: i dettagli

Il bilancio delle attività operative ha portato a due importanti provvedimenti restrittivi:

  • Gallipoli/Taviano: Gli agenti del Commissariato di Gallipoli hanno tratto in arresto un 48enne pluripregiudicato di Taviano. L’uomo deve espiare una condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio. L’ordine di carcerazione scaturisce da un furto di infissi in una villa di campagna avvenuto lo scorso febbraio, occasione in cui fu trovato anche in possesso di un coltello a serramanico.

  • Galatina: È finita la fuga per il soggetto che lo scorso 6 marzo, sulla strada per Soleto, aveva aggredito i poliziotti scagliando un monopattino contro una pattuglia. L’uomo, già sottoposto a misure restrittive, era fuggito a piedi abbandonando un borsello con 150 grammi di hashish. Rintracciato dagli agenti, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce per resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione ai fini di spaccio.

Monitoraggio stradale e prevenzione a Otranto

Particolare attenzione è stata riservata al territorio idruntino. Un dispositivo interforze, con l’ausilio della MCTC di Bari, ha presidiato le arterie che collegano le marine all’entroterra, spesso teatro di corse ad alta velocità da parte di motoveicoli di grossa cilindrata. La presenza visibile delle pattuglie ha garantito una funzione di deterrenza, evitando criticità e garantendo la sicurezza stradale.



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