Finisce sotto processo un 45enne accusato di avere perseguitato con messaggi ossessivi la ormai ex compagna. Non solo, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe ripetutamente tempestato di messaggi il figlio minore per avere notizie sulla madre. E ancora, minacciato e inseguito in auto il suocero, che in una circostanza finiva anche in ospedale. L’uomo inoltre avrebbe simulato di essere stato travolto dall’auto guidata dal padre della ex, buttandosi a terra davanti al commissariato, al quale la famiglia si era rivolta per denunciarlo.
Il 45enne dovrà difendersi da tutte queste accuse, nel corso del processo che si aprirà il prossimo 15 dicembre, dopo essere stato raggiunto dal decreto di giudizio immediato, a firma del gip Anna Paola Capano, per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Lo stesso giudice, un mese fa, aveva applicato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese. L’imputato con il proprio legale, l’avvocato Salvatore Rondine, potrà comunque richiedere un rito alternativo.
Le persone offese sono assistite dall’avvocato Daniela Sindaco.
I fatti si sarebbero verificati, in un paese a sud di Lecce. Secondo l’accusa, dopo la fine della relazione con la ex compagna convivente, avvenuta nel gennaio 2026, il 45enne avrebbe cominciato a perseguitarla con centinaia di messaggi e avrebbe cercato anche di entrare nell’appartamento, danneggiando la serratura.
Una volta, invece, l’avrebbe chiusa in bagno e liberata solo dopo le suppliche della donna.
Le accuse verranno esaminate durante un processo.
(A.C.)





