“Coraggio e determinazione, sono stati questi gli ingredienti fondamentali per giungere al risultato che viene presentato oggi”. Così il presidente di Artwork Paolo Babbo, accanto al sindaco di Melendugno Maurizio Cisternino, per illustrare le novità del partenariato pubblico/privato che consente al parco archeologico di Roca e alle grotte di Poesia di aprire una nuova stagione turistica e culturale per il territorio.

Artwork è una cooperativa che ha già svolto il ruolo di agenzia di promozione del territorio, lo ha fatto a Lecce e anche fuori regione, dimostrando di saper cogliere le reali necessità delle comunità locali.
Il problema di Poesia è noto da sempre, bellissima piscina naturale, tra le più belle al mondo, ma anche molto fragile e sicuramente inadatta ad ospitare un turismo di massa o flussi turistici incontrollati
Per quanto riguarda il parco archeologico invece si offrirà un’opportunità mai data prima, quella di poter fruire di uno dei siti più importanti del Mediterraneo che fino ad oggi non è mai stato messo nelle condizioni di funzionare a dovere.
Sabato scorso nell’area castello, in un clima torrido a livello meteorologico, ma indicativo del potenziale dell’estate salentina, il progetto di gestione e promozione di quest’area così strategica per tutto il territorio, ha preso vita con una conferenza stampa di presentazione, nutrita e partecipata, alla quale ha preso parte anche il prefetto della provincia di Lecce Natalino Manno, il soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Antonio Zunno, il consigliere regionale Loredana Capone già presidente del consiglio regionale della Puglia, e il prof Raffaele Casciaro, in rappresentanza dell’università del Salento.
Fu proprio l’università del Salento, allora Università degli studi di Lecce, che nel 1983 avviò gli scavi a Roca Vecchia, sotto la guida sapiente e decisiva dell’archeologo Cosimo Pagliara.
Oggi grazie al progetto denominato Archeoroca si punta a tenere insieme il dovere civico della salvaguardia e tutela dei luoghi e la loro valorizzazione in termini culturali e turistici, così come è avvenuto con grande successo, nonostante qualche perplessità iniziale, nella città di Lecce, con il progetto Leccecclesiae che consente di visitare le chiese principali del centro storico per tutta la giornata attraverso il pagamento di un ticket.
L’augurio è che Roca possa diventare quello che ancora non è mai stato e cioè lo specchio della cultura salentina che non è solo musica, e gastronomia.






