Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Processo ai vertici della società Tap: il Comune di Lecce chiede di costituirsi parte civile

by Angelo Centonze
12 Settembre 2020 12:03
in Cronaca
0

Al via il processo verso esponenti della società Trans Adriatic Pipeline con 19 imputati. Presso il tribunale di Lecce, dinanzi al giudice monocratico Silvia Saracino ed alla presenza del sostituto  procuratore Alessandro Prontera, si è svolta la prima udienza.

Il Comune di Lecce, rappresentato dal Sindaco Carlo Salvemini, attraverso l’avvocato Renata Minafra, ha chiesto per la prima volta di costituirsi parte civile, avanzando una richiesta di risarcimento di circa 85 milioni di euro. Sostanzialmente, ritiene che l’intera opera ed il tratto che unisce il gasdotto con la rete nazionale ha creato danni patrimoniali e non patrimoniali. Quest’ultimi sono collegati alla irreversibile compromissione dell’assetto del suo territorio (con riferimento alle coltivazioni ed agli alberi di ulivo), scaturita dall’allestimento dei cantieri e dalle opere di collegamento del gasdotto Tap con il punto di allaccio alla rete italiana. Non solo, poiché la compromissione di tale assetto, si traduce in una carenza di attrattiva e quindi in calo delle presenze di turisti che si riverbera a sua volta sul valore delle attività commerciali e degli immobili.

Hanno chiesto di costituirsi parte civile, come già annunciato in precedenza, anche: il governatore della Regione Michele Emiliano; i sindaci Marco Potì per Melendugno; Fulvio Pedone di Lizzanello; Dina Manti, Corigliano d’Otranto, Francesco Leo, di Vernole, Fabio Tarantino di Martano; Antonio Chiga, Zollino, Andrea De Pascali, Castrì di Lecce, Francesca De Vito, Calimera. E ancora, Alfredo Fasiello, presidente del Comitato No Tap Salento;; il Ministero dell’Ambiente e le associazioni Vas Onlus, Codacons, Italia Nostra.

Sono assistiti dai legali Francesco Calabro, Luigi e Roberto Rella, Giulio De Simone, Francesco Palmieri, Ladislao Massari, Francesca Conte, Valentina Mele, Oronzo Calzolaro, Carlo Barone, Piero Mongelli, Mario Tagliaferro, Francesco Zizzari del Foro di Bari.

il Ministero dell’Ambiente, invece, non ha chiesto di costituirsi parte civile.

Il collegio difensivo degli imputati ha avanzato una questione preliminare sulla regolarità della notifica del decreto con cui veniva rinviata l’udienza prevista nel periodo di emergenza sanitaria da covid-19. L’istanza è stata rigettata dal giudice,anche dal sostituto procuratore Alessandro Prontera.

La prossima udienza si terrà il 20 novembre presso l’aula bunker di Borgo San Nicola ed il giudice deciderà su tutte le richieste di costituzione di parte civile.

Tra i 19 imputati compaiono i vertici della società Trans Adraiatic Pipeline Ag Italia e i rappresentanti legali di ditte incaricate dei lavori.

Le accuse contestate a vario titolo sono quelle di deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento, violazione del testo unico in materia edilizia, inquinamento idrico.

L’inchiesta è stata condotta dal procuratore capo Leonardo a Leone De Castris e dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori. Secondo la Procura, le opere per la realizzazione del tanto contestato gasdotto sarebbero state realizzate senza seguire le indicazioni della Valutazione di Impatto Ambientale e “su aree sottoposte a vincolo paesaggistico e idrogeologico”. Insomma, su zone agricole dichiarate di “notevole interesse pubblico”. I lavori, inoltre, si sarebbero svolti in assenza di autorizzazioni ambientali, idrogeologiche, paesaggistiche ed edilizie.

Non solo, poiché si fa riferimento anche all’espianto degli ulivi in località «Le Paesane» (gli alberi secondo la Procura sono stati “spostati” in un periodo diverso da quello autorizzato) e all’inquinamento della falda acquifera a pochi passi dal cantiere, causa una mancata o incompleta impermeabilizzazione.

Il collegio difensivo

Gli imputati sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Paola Severino (ex Ministro della Giustizia), Francesco Paolo Sisto, Andrea Sambati, Luigi Covella, Federico Massa, Anna Luigia Cretì, Gianluigi Manelli, Michele Laforgia e Valentina Quarta e potranno difendersi dalle accuse durante il dibattimento

Il processo No Tap

Invece, davanti al giudice monocratico Pietro Baffa, si aprirà, sempre in mattinata, il processo No Tap con 92 imputati, poiché la Procura ha riunito tre fascicoli d’indagine. L’udienza si svolgerà in aula bunker, essendo prevista un’ampia affluenza di persone, nel rispetto del norme sanitarie anti-covid. Sul banco degli imputati compaiono studenti, commercianti, artisti, delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Francesco Calabro, Giuseppe Milli, Carlo Sariconi, Alessandro Calò, Elena Papadia, Giovanni Colomba, Laura Minosi, Vincenzo Palumbo e nel corso del dibattimento potranno controbattere alle accuse e fornire la propria versione dei fatti.

La manifestazione di protesta

In mattina, in occasione dell’inizio dei due processi, un nutrito gruppo di attivisti No Tap ha manifestato all’esterno del palazzo di giustizia di viale De Pietro ed affisso una serie di striscioni.

Tags: processo-attivisti-notapprocesso-tap
Previous Post

“Io Posso”, a Calimera va in scena il torneo nazionale di tennis in carrozzina

Next Post

Inclusione e lotta allo spreco di cibo, Caprarica inaugura il Ristorante sociale. Presente anche Emiliano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

epa02237771 (FILE) An undated file handout photograph released on 05 July 2010 showing a poster appealing for information on the whereabouts of missing Vatican city citizen Emanuela Orlandi, who dissapeared on 22 June 1983 and whose body is not never been found.  EPA/STF
Cronaca

La scomparsa di Emanuela Orlandi resta un mistero: tutte le piste che hanno portato ad un vicolo cieco

by Marianna Merola

La fine sembra ancora lontana, ma per la famiglia di Emanuela Orlandi la strada per cercare la verità è cominciata...

Paura nella notte a Spongano, incendio distrugge un’auto. Danneggiata una seconda vettura

Detail of the plants and the fruit of the prickly pear cactus

Il Gusto del Salento trapiantato a Parma: il fico d’India della poetessa Emanuela Rizzo trova casa alla Picasso Food Forest

Scopri la verità dietro l'usanza di lasciare bottiglie di plastica piene d'acqua davanti alla porta per allontanare cani e gatti. Funziona davvero?

Bottiglie di acqua davanti alla porta di casa, il rimedio popolare per tenere lontani cani e gatti

Il Tribunale di Viale De Pietro

Violenta aggressione a Maglie: donna picchiata e quasi strangolata con il guinzaglio. Condannata la vicina di casa

La madre non risponde al telefono e il figlio chiede aiuto dalla Germania: corsa contro il tempo per salvare un’anziana

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026