Tre anziani malati, raggirati per ottenere l’eredità di un loro fratello? Indagato un “amico di famiglia”

Intanto il gip ha disposto il sequestro preventivo di immobili, conti correnti e titoli bancari che erano finiti del mirino del copertinese.

Approfittava, assieme ad altri complici al momento non identificati, del precario stato di salute di quattro anziani, per impossessarsi dei loro beni?

M.T., 60 anni di Copertino, è indagato per circonvenzione d’incapace tentata e consumata. Intanto, per evitare che l’uomo possa continuare a raggirare persone indifese, il gip Marcello Rizzo su richiesta del sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci, ha disposto il sequestro preventivo di immobili, conti correnti e titoli bancari che erano finiti del mirino del sedicente “amico di famiglia”. Si presentava esattamente così, il copertinese quando accompagnava in banca le presunte vittime, tutte affette da “deficienza psichica” per cercare di ottenere somme di denaro e donazioni di immobili a loro intestati.

L’inchiesta

Secondo l’ipotesi accusatoria, M.T. nel mese di gennaio, si recava in banca con i tre coeredi di un loro fratello defunto, in qualità di persona di fiducia, delegata a curare la successione per ottenere la liquidazione delle spettanze del “de cuius”.

L’uomo già un anno prima, aveva condotto presso lo stesso istituto bancario di Copertino, uno dei fratelli chiedendo l’estinzione di un libretto di deposito a lui intestato, finalizzato alla emissione di un altro libretto cointestato con la sorella. In quella circostanza, avrebbe anche impedito un colloquio tra l’anziano (che si mostrava titubante a compiere l’operazione) e il direttore della filiale. Circa un mese fa, invece, dopo averlo convinto a consegnargli il proprio libretto di deposito, si presentava in banca pretendendo di operare un prelievo che gli veniva negato, nonostante l’esibizione di una procura notarile apparentemente rilasciata in suo favore il giorno prima.

Ad ogni modo, M.T., non sarebbe riuscito a mettere pienamente in atto il proprio piano truffaldino. Nei suoi confronti venne comunque sporta una denuncia che diede il via alle indagini.
Il tribunale, dopo il suddetto sequestro, ha nominato custode giudiziario, l’avvocato Antonio Palumbo.



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