Inchiesta “Re Artù, Cassazione revoca l’obbligo di dimora per il sindaco di Scorrano Pendinelli

In base alle indagini, Pendinelli è accusato di falso ideologico in concorso con Pierpaolo Cariddi, Salvatore Ruggeri ed Emanuele Maggiulli in merito al ripristino dell’arenile del lido Atlantis

La Cassazione revoca l’obbligo di dimora per il sindaco di Scorrano ed ex consigliere regionale, Mario Pendinelli, coinvolto nell’inchiesta Re Artù.

La Suprema Corte ha accolto senza rinvio il ricorso degli avvocati Corrado Sammarruco e Lucia De Carlo che avevano sostenuto l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza ed impugnato il provvedimento del Tribunale del Riesame, con cui nel luglio scorso veniva rigettato il ricorso della difesa. In base alle indagini, Pendinelli è accusato di falso ideologico in concorso con Pierpaolo Cariddi, Salvatore Ruggeri ed Emanuele Maggiulli in merito al ripristino dell’arenile del lido Atlantis.

Inoltre, Pendinelli è accusato, in concorso con l’ex assessore regionale Totò Ruggeri, di aver “comprato” pacchetti di voti in occasione delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020. Tale accusa però non è alla base del provvedimento cautelare. I due, secondo la Procura, avrebbero promesso denaro ai loro referenti politici, in cambio di voti. Si parla nell’ordinanza di circa 6mila euro per le 120 preferenze ottenute dagli elettori del Comune di Aradeo. E di 10mila euro per assicurarsi circa 75 voti del comune di Gallipoli.

Intanto, il 19 dicembre si terrà l’udienza preliminare Re Artù, dinanzi al gup Sergio Tosi. Pendinelli compare tra i 23 imputati per i quali il pm Alessandro Prontera ha chiesto il rinvio a giudizio.



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