Si rifiutò di sottoporsi al test tossicologico. 40enne assolto al termine del processo

Si rifiutò di sottoporsi al test tossicologico e finì sotto inchiesta, ma al termine del processo un 40enne di Poggiardo è stato assolto “perché il fatto non sussiste”.

Si rifiutò di sottoporsi al test tossicologico e finì sotto inchiesta. Al termine del processo, però, il giudice Stefano Sernia ha assolto un 40enne di Poggiardo, “perché il fatto non sussiste”.
Nella sentenza con motivazioni contestuali, è stata accolta la tesi difensiva dell’avvocato Arcangelo Corvaglia.

L’episodio è avvenuto intorno alle 3 di notte del 9 marzo del 2018. L’automobilista, fermato per un controllo, era risultato negativo all’alcol test, ma i carabinieri, insospettiti dal suo aspetto e in particolare, dall’equilibrio precario, dagli occhi lucidi e dal volto pallido, volevano sottoporlo al test tossicologico. Il 40enne di Poggiardo, si rifiutò ulteriori accertamenti, dicendo che quell’aspetto sospetto era dovuto alla stanchezza per aver trascorso l’intera giornata in barca e la postura era riconducibile a problemi ortopedici. I militari decisero a quel punto di denunciarlo per il diniego.

Secondo il giudice che ha assolto l’imputato: “la spiegazione del rifiuto è da rinvenirsi secondo logica ed in base alla situazione oggettiva, nell’avvertita illegittimità della richiesta”.