I familiari di un ospite deceduto presentano un esposto. Inchiesta sul focolaio nella Rssa di Miggiano

Nelle scorse ore, è stata depositata una denuncia, per far luce sul decesso di un 76enne e sui 13 morti ed i 41 contagiati nella Rssa.

Procura Generale Lecce

Dopo l’esposto presentato dai familiari di un 76enne, la Procura ha aperto un’inchiesta sulla residenza sanitaria assistenziale San Vincenzo di Miggiano.

Nelle scorse ore, è stata depositata una denuncia, attraverso gli avvocati Flavio Termentini e Giuseppe Castelluzzo, per far luce sul decesso del 76enne A.D., risultato positivo il 16 gennaio, dopo aver contratto il virus all’interno della struttura e morto nella notte tra il 25 e il 26 gennaio scorso in ospedale. L’uomo, ospite della Rssa di Miggiano, è deceduto dopo essere stato trasferito al Dea del Vito Fazzi di Lecce, dove era però giunto in condizioni disperate.

Il pm Alberto Santacatterina, che cordina anche l’inchiesta su “La Fontanella” di Soleto e per la quale è stata chiesta la proroga di sei mesi, dovrà accertare in che modo si sia sviluppato il contagio all’interno della Rssa di Miggiano e se l’insorgere della pandemia sia stata affrontata nel modo adeguato. L’inchiesta procede per l’ipotesi di reato di diffusione colposa di epidemia.

Intanto è stata trasmessa in Procura anche la relazione della Asl, dopo la querelle sorta con il direttore sanitario della Rssa San Vincenzo di Miggiano.



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