Samara Challenge: a Taranto lo scherzo finisce male, ma gli avvistamenti horror continuano

È finito male il “Samara Challenge” che sempre sta spopolando tra i giovani. A Taranto, la ragazzina travestita dalla bimba del cult horror The Ring è stata aggredita dai passanti.

La scena è sempre la stessa. Una ragazza con un lungo vestito bianco, i capelli neri che coprono il viso e un passo lento, lentissimo si aggira per le strade della città con l’obiettivo di spaventare i passanti che, complici il buio …e le urla, scappano via terrorizzati. Si tratta di uno scherzo “goliardico”, di una nuova sfida social, di una moda che dall’ hinterland napoletano si sta diffondendo in tutta Italia, Salento compreso.

Ma la «Samara Challenge» – come è stata chiamata quest’ultima trovata – può trasformarsi in un gioco pericoloso. È impossibile prevedere la reazione di chi si trova davanti alla bambina del film «The Ring», uno dei personaggi più famosi della storia del cinema. E a volte può essere violenta. Lo dimostra quanto accaduto nelle scorse ore a Taranto, dove il copione messo in scena a «Tramontone», un quartiere periferico della cittadina, ha preso improvvisamente una piega violenta.

“Samara” picchiata dai ragazzi presi di mira

Alcuni ragazzi, infatti, non hanno gradito quella presenza inquietante che tentava di spaventarli. Così, invece di scappare hanno inseguito e picchiato la ragazza vestita da Samara. La cosa peggiore è che alcuni testimoni che hanno assistito alla scena si sono limitati a dire a favor di telecamera che lo scherzo non “giustificava” l’aggressione.

Samara Morgan, nel cult horror, era una bambina dotata di poteri paranormali, demoniaca, nata da una donna violentata da un prete. Quella reale, che compare in molte zone, è solo un passatempo architettato con l’unico intento di finire sui social. Ripreso con il cellulare, i filmati (montati con tanto di sottofondo musicale macabro) vengono ‘postati’ per collezionare like. Il problema sorge quando si supera il confine del gioco e con un passo si entri in quello della tragedia.



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