56 migranti tratti in salvo a largo di Leuca, tra loro anche cinque bambini. Attivati i soccorsi

Il salvataggio a opera dei militari della Capitaneria di Porto. Si tratta di persone di nazionalità Kurda, Siriana e Irachena. Dieci giorni fa un altro sbarco.

A dieci giorni esatti – il calendario segnava la data del 22 novembre – dall’arrivo a largo di Leuca di 44 migranti abbandonati su un gommone, oggi, in terra salentina, si registra un nuovo sbarco.

Poche ore fa, infatti, dalla Capitaneria di Porto a sei miglia al largo sempre di Santa Maria di Leuca, sono stati intercettati e tratti in salvo 56 migranti di nazionalità Kurda, Siriana e Irachena, che in balia delle onde e del maltempo si trovavano a bordo di una barca a vela in mare da diversi giorni.

A causa della situazione metereologica le operazioni di sbarco si sono presentate più difficoltose del previsto, ma il trasferimento e lo sbarco si sono volti a termine senza alcun imprevisto.

A bordo del natante anche cinque bambini e una donna.  Due persone sono state condotte in ospedale a causa di lievi malori dovuti alla traversata e mal di denti, mentre tutti gli altri sono risultati visibilmente stremati, ma in discrete condizioni di salute.

I due bambini più piccoli hanno subito stretto amicizia con i volontari che dal nulla hanno fatto comparire palloncini realizzati con guanti di lattice e aeroplanini di carta, facendo tornare il sorriso ai piccoli inizialmente molto spaventati.

Visitati dai medici dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera e soccorsi dai volontari della Croce Rosse Italiana e verranno a breve trasferiti presso il centro di prima accoglienza.



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