4.000 metri cubi di rifiuti abbandonati in un’area a vincolo paesaggistico, scattano sequestro e due denunce

La scoperta a opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce. Denunciati la titolare dell’area e il fruitore della zona.

I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, agli ordini del maggiore Dario Campanella, nel corso di una serie di servizi mirati alla tutela delle zone sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico e pianificati nella direttiva operativa 2019 del Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale di Roma, su un terreno agricolo in agro del comune di Fragagnano in provincia di Taranto, adiacente a una piccola zona boschiva, hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un’area di circa 2.000 metri quadrati, sulla quale era stata realizzata una discarica abusiva di rifiuti, quasi tutti di natura speciale, pericolosi e non pericolosi.

I materiali abbandonati

I rifiuti abbandona sul terreno sono diversi e tra questi si annoverano: lastre presumibilmente in cemento-amianto, mattoni, conci di tufo, piastrelle, guaine catramose, enormi travi in cemento armato, scarificato stradale, ferro edile. E poi a questi si aggiungono: imballaggi in genere, contenitori in metallo e plastica già contenenti vernici; sfalci di potatura e un enorme tronco di palma; carcassa di frigo, porte in legno ed altri rifiuti eterogenei, per una volumetria complessiva, presunta, di circa 4.000,00 metri cubi.

Forse una ulteriore attività di tombamento

I Carabinieri specializzati nei reati ambientali, hanno inoltre individuato le tracce di una possibile e recente attività di tombamento di altri rifiuti, al momento non individuati, circostanza che sarà oggetto delle successive ed approfondite indagini del caso.

Oltre al sequestro due denunce

La proprietaria dell’area, M.E. 58enne, ed il reale utilizzatore A.F. 65enne, sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di discarica abusiva realizzata in zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico.