Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Quel viaggio incontro alla morte, la strage ferroviaria di Viareggio

by Redazione
29 Giugno 2024 15:46
in Cronaca
0

«Ogni 29 giugno il treno delle 23.48 passa fischiando. I macchinisti se ne ricordano sempre, è il loro saluto, il loro gesto di rispetto per le vittime di questa strage dimenticata da tutti». Sono le parole di uno dei sopravvissuti alla strage di Viareggio, l’incidente ferroviario in cui persero la vita 32 persone. Il treno fischia, per rispetto, per ricordo di quel giorno di inizio estate, quando una delle 14 cisterne del convoglio carico di Gpl, danneggiata dall’urto, provocò un incendio che distrusse un quartiere intero. Una scintilla per incenerire tutto. Lì dove un tempo c’erano case e vite c’è oggi un monumento con i nomi dei morti e la «casina dei ricordi» con gli oggetti strappati al fuoco. Pupazzi, disegni, cose appartenute ai bambini.

Quando il cielo sopra Viareggio si è tinto di rosso

«Sta bruciando tutto… In stazione penso siano morti tutti!». La prima voce a raccontare la strage di Viareggio è quella del macchinista. L’orologio aveva appena segnato le 23.49, quando a pochi passi dalla stazione il treno merci partito da Trecate, in Piemonte, e diretto a Gricignano, in Campania esce, improvvisamente, dai binari. Una delle cisterne cariche di Gpl si rovescia di lato e si squarcia. Il gas avanza come un killer silenzioso fino a quando, nel suo cammino, non incontra una scintilla che fa scoppiare un incendio.

È un inferno. Lo dicono i soccorritori che senza sosta hanno scavato tra quelle macerie fumanti nella speranza che sotto quelle pietre, in mezzo alla distruzione, ci sia ancora vita. Lo sussurra chi è riuscito a sopravvivere anche se condannato a portare per sempre sul corpo le cicatrici del dolore provato.

I treni non esplodono!

Quella notte hanno perso la vita undici persone. Per altre ventuno, morte a causa delle ustioni, l’agonia è stata più lunga. Quaranta giorni. Tanto ha lottato Emanuela Menichetti, anche lei tra i volti di chi non ce l’ha fatta. L’ultima volta che sua madre ha sentito la voce della figlia era il 29 giugno. Emanuela ha chiamato la mamma dal Pronto soccorso dell’ospedale Versilia: “C’è stato un incidente… ma sto bene… è esploso un treno…” ha detto. “Ma che stai dicendo, bambina mia… I treni non esplodono!” ha risposto la mamma, ricordando quella notte.

Non c’è stato solo il lavoro, preziosissimo, dei vigili del fuoco che hanno evitato altre esplosioni. Ad impedire che il disastro avesse conseguenze ancor più terrificanti furono anche due ferrovieri in servizio alla stazione: bloccarono l’arrivo di un Intercity, altrimenti sarebbe entrato nello scalo mentre il fuoco devastava persone e case.

A distanza di anni, le ferite di Viareggio sono ancora aperte. I familiari delle vittime continuano a chiedere giustizia e a lottare per garantire che una simile tragedia non accada mai più.

Previous Post

Legittime le stabilizzazioni nella Asl di Lecce, arriva la sentenza del Tar

Next Post

Italia agli Europei, la peggio gioventù. Adesso bisogna cambiare tutto

Ultime Notizie

Cronaca

Controlli dei Carabinieri nel Salento. Arresti, denunce e sequestri tra Lecce e la costa

by Redazione

Operazione dei Carabinieri nel Salento per la sicurezza estiva: 164 persone controllate tra Lecce e Porto Cesareo, arresti per violenza...

L’eccellenza nella tazza. Quando il caffè ti aggiusta la giornata

Emergenza sicurezza negli ospedali salentini, la FP CISL denuncia degrado, rischi cronicizzati e inerzia dell’Asl Lecce

Latitante da 7 anni torna in Italia e va in vacanza nel Salento, arrestato a Gallipoli

Aggredisce madre e fratello con un coltello, arrestato 44enne

Abusivismo nei trasporti a Lecce: la rabbia dei tassisti esplode nel sit-in alla Stazione

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026