Svolta nel giallo di Mauro Romano, i genitori sperano che sia ancora vivo

I genitori del piccolo Mauro Romano sperano che il bambino possa essere stato venduto ad una famiglia facoltosa e, crescendo, non abbia mai saputo di essere stato rapito.

Mauro Romano, il bambino di sei anni scomparso nel nulla 43 anni fa e mai ritrovato, chiamava “zio” l’uomo con cui si sarebbe allontanato quel giorno di fine giugno. Quell’amico di famiglia che frequentava spesso l’abitazione di Natale e Bianca è accusato dalla Procura di Lecce di aver “sequestrato” il piccolo, portandolo via per sempre. Ma dove? E perché? Sono queste le domande che tormentano i genitori del bambino che in questi anni non hanno mai smesso di cercare la verità. Non si sono mai arresi pur di sapere cosa sia accaduto realmente quel 20 giugno 1977 e con ancora più forza sono tornati a chiedere di indagare dopo che un 71enne di Taviano è finito al centro di una storia orrenda di pedofilia. Poi la svolta nelle scorse ore, un passo in più per fare chiarezza su un mistero che dura da ormai troppo tempo.

È vero, se il quadro accusatorio dovesse essere confermato e se il nome dell’uomo dovesse essere iscritto nel registro degli indagati il reato di sequestro di persona sarebbe ormai prescritto,  ma come ha raccontato l’avvocato della famiglia Antonio La Scala questo non significa che tutte le strade sono chiuse: «Non sei prosciolto perché sei innocente, sei prosciolto perché è decorso il termine, perché il reato è prescritto e questo lascia ampio spazio ad una azione civile risarcitoria. Ed è quello che faremo quando avremo la disponibilità degli atti» ha dichiarato il legale, ieri sera, a Chi l’ha visto?

Anche i genitori del piccolo Mauro hanno commentato quando accaduto nella puntata andata in onda ieri. La “svolta” nel giallo non ha cambiato il “dolore” di mamma Bianca che ha sempre chiesto aiuto a chi poteva aver visto qualcosa per sapere che fine abbia fatto suo figlio. Ora la “richiesta” è rivolta a una persona ben precisa, a chi potrebbe averlo rapito. Escluso che si sia trattato di un sequestro a scopo di estorsione – archiviata la pista (falsa) creata dall’uomo che chiese 30 milioni per restituire il bambino vivo poi arrestato e condannato per aver cercato di spillare soldi ad una famiglia modesta che, di certo, non poteva permettersi di pagare quella cifra, spropositata per l’epoca – restano in piedi altre ipotesi, compresa quella che il piccolo sia stato venduto ad un’altra famiglia facoltosa.

È possibile che Mauro sia ancora vivo e che non sappia che sia stato rapito? «Speriamo anche questo, visto che il corpo non è stato mai trovato» ha raccontato mamma Bianca chiedendo al presunto rapitore di parlare. «Spero che questa persona ci venga a dire “perdonatemi”, l’ho preso e l’ho portato là, che ci dica se sia vivo o morto» ha concluso la signora amareggiata per il fatto di aver aperto la porta della sua abitazione all’uomo ora sospettato di essere il sequestratore e alla sua famiglia.



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