Incendio al Teatro Petruzzelli di Bari, distrutto in una notte il vanto della città

27 ottobre 1991. Un terribile incendio, appiccato ad arte, devastò il teatro Petruzzelli, vanto della città di Bari. La città, incredula, assiste al disastro.

27 ottobre 1991. Dopo la replica della Norma, sul Teatro Petruzzelli era calato il sipario. Poche ora dopo anche il simbolo di Bari visse il suo ultimo atto proprio come la scena finale del capolavoro di Vincenzo Bellini che, per ironia della sorte, termina con un rogo. Un incendio distrusse completamente il palco. La meravigliosa cupola in vetro temperato affresca da Raffaele Armenise crollò su se stessa. Il palcoscenico e la platea erano stati danneggiati dal calore. Una tragedia per l’arte e una ferita che resterà aperta a lungo nel cuore dei pugliesi.

Una notte infinita

Quella notte molti cittadini si precipitarono sul posto per vederlo bruciare, in silenzio e con le lacrime agli occhi mentre i Vigili del Fuoco lavoravano senza sosta per contenere i danni. Una lotta difficilissima per salvare il Politeama che, da quasi un secolo, si mostrava imponente su Corso Cavour con la sua facciata in stile tardo-liberty dall’inconfondibile color rosso pompeiano. L’orologio aveva da poco segnato le 4.30 quando la prima telefonata lancia l’allarme, ma l’intervento dei caschi rossi non è bastato a contenere i danni. Le fiamme avevano distrutto uno dei templi più famosi in Italia della cultura musicale.

Un’altra chiamata anonima era giunta alla Questura del ‘annunciare’ l’attentato durante l’affollatissima replica a cui aveva assistito anche il Governatore della Banca d’Italia dell’epoca, Carlo Azelio Ciampi, ma il sopralluogo degli agenti si era concluso con un nulla di fatto. Stucchi dorati e affreschi, restaurati di recente, brillavano ancora di più nella luce soffusa. Poi il boato, nel cuore della notte e la corsa contro il tempo alle prime luci dell’alba.

Dal 1903, quando fu inaugurato con gli “Ugonotti” di Mayerbeer, il Teatro sognato dai fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli e realizzato dal cognato Angelo Messeni, era diventato l’orgoglio di Bari. Artisti, tenori, étoile, attori e cantanti di musica leggera, si erano alternati sul palco dello stabile nel cuore del quartiere Umbertino, facendo crescere la sua fama.

“Un incendio appiccato ad arte” senza colpevoli

In meno di due ore uno degli ultimi ‘gioielli’ storici della città di Bari va in fumo davanti a centinaia di spettatori increduli. C’è chi si abbraccia, chi piange, anche i Vigili del Fuoco, stremati, sono commossi. Una volta spente le fiamme, sarebbe toccato alla conta dei danni, ma era impossibile calcolare anche il valore simbolico del Teatro dichiarato “Monumento di interesse storico e artistico” nel 1954 e “Teatro di tradizione” nel 1973. Il sopralluogo cancella tutti i dubbi: era stato incendio doloso, ma se la ‘mano’ è stata trovata resta avvolta nel mistero la mente di quel rogo che distrusse il Petruzzelli di Bari.

Mancano i mandanti. E il perché. L’ennesimo dei tanti misteri d’Italia destinati a rimanere irrisolti.

 

 

Immagine di copertina tratta dal web



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