Lite tra tifosi a Pescara, leccesi intonano cori da stadio e vengono aggrediti: uno finisce in ospedale

Una lite tra tifosi finisce nel sangue. Un giovane tifoso giallorosso è stato ferito con un coltello da cucina da un rivale pescarese solo per aver intonato cori da stadio dedicati alla sua squadra del cuore.

Pochi dubbi che sia stata la rivalità calcistica ad animare la violenta lite scoppiata in via Conte di Ruvo, nel centro di Pescara. Tutto è cominciato quando due giovani leccesi hanno intonato dei cori da stadio, un modo goliardico per concludere il sabato sera in compagnia di un amico del posto. Quelle voci alte e contente (vista anche la promozione in serie A conquistata al Via del Mare) hanno attirato l’attenzione di un gruppo di pescaresi, cinque/sei persone stando a quanto ricostruito dagli agenti delle volanti, intervenuti nel cuore della movida, grazie ad una segnalazione. ‘C’è un’aggressione’ ha raccontato l’anonimo cittadino al telefono.

In effetti, il gruppetto di pescaresi non aveva perso tempo. E dopo aver accerchiato i salentini, sono passati dalle parole ai fatti. La baruffa, ad un certo punto, ha preso una piega inaspettata quando uno dei supporter bianco-azzurri ha estratto dalle tasche un coltello da cucina e ha colpito uno dei leccesi, rimasto ferito tra petto e ascella sinistra. L’altro è riuscito a rifugiarsi in un bar, dove ha chiesto aiuto. Una volta soccorso, il malcapitato – un 31enne –  è stato accompagnato da un’ambulanza del 118 al Pronto Soccorse, dove è stato medicato e dimesso. Se l’è cavata con una prognosi di 25 giorni.

Ora le indagini sono affidate alla Digos.

Tra le due tifoserie non corre buon sangue, come dimostra anche quest’episodio.  ‘Rivali’ in campo, ma anche fuori. Impossibile dimenticare le immagini degli scontri avvenuti sulla statale 613. All’altezza di San Pietro Vernotico, più di 70 ultrà giallorossi presero di mira il pullman dei tifosi del Pescara con mazze, bombe, carta e fumogeni



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