Di A.C.
Il Tribunale di Lecce ha condannato Poste Italiane a restituire 30.000 euro indebitamente sottratti dal conto corrente di due clienti. La somma era stata trasferita mediante due bonifici mai autorizzati, indirizzati verso un conto estero in Lituania.
Si tratta di una sentenza civile emessa nelle ultime ore dal giudice Cosimo Calvi, che ha accolto integralmente il ricorso presentato dai due risparmiatori, assistiti dall’avvocato Massimo Pagliaro, avvalendosi anche degli esiti della consulenza tecnica di parte firmata dall’ingegnere Silverio Greco.
L’accesso abusivo all’home banking e la frode
I due correntisti sono rimasti vittime di una truffa online consumatasi il 10 febbraio 2022. In quella data, a seguito di un accesso abusivo al servizio di home banking, soggetti ancora ignoti avevano disposto due distinti bonifici per un totale di 30mila euro.
I trasferimenti erano stati inviati verso un IBAN estero con sede in Lituania, intestato a un omonimo degli attori, senza che questi ultimi avessero mai rilasciato alcuna autorizzazione alle operazioni.
Le motivazioni della sentenza: responsabilità contrattuale di Poste
Nella motivazione della sentenza, il giudice ha chiarito la posizione dell’istituto di credito: “Emerge pertanto evidente la responsabilità di Poste Italiane in ordine all’evento dannoso, a titolo di responsabilità contrattuale in assenza di autorizzazione da parte degli attori; né è emerso un concorso di colpa degli stessi nella causazione dell’evento dannoso.”
Sulla base di tali presupposti, il Tribunale ha disposto la restituzione integrale della somma prelevata illegittimamente: “Pertanto va riconosciuto agli attori, a titolo di danno patrimoniale, un importo pari a quello indebitamente sottratto dal proprio conto corrente in forza dei due bonifici disconosciuti.”





