Si sono finti appartenenti alle Forze dell’Ordine per strappare denaro e gioielli a un’anziana signora leccese, ma la prontezza della vittima e l’intervento della Squadra Mobile di Lecce hanno fatto saltare il piano. Nella mattinata di ieri, 25 giugno 2026, gli agenti della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini di Brindisi (rispettivamente classe ’74 e ’92) con l’accusa di truffa aggravata.
La dinamica del raggiro: il finto incidente stradale
Il collaudato modus operandi è iniziato con una telefonata. Un uomo, presentatosi come un Maresciallo dei Carabinieri, ha contattato l’anziana riferendole che un’auto del suo nucleo familiare era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, causando danni a cose per circa 7.000 euro.
Per terrorizzare la donna e spingerla a pagare subito, il finto militare l’ha minacciata prospettandole il rischio del carcere qualora il danno non fosse stato immediatamente risarcito. L’interlocutore l’ha quindi invitata a raccogliere in casa tutti i soldi e gli oggetti di valore disponibili, annunciando l’arrivo imminente di un “incaricato del giudice” per il ritiro.
L’appostamento in camera da letto e l’arresto
La vittima, spaventata, ha preparato una scatola con all’interno contanti e monili d’oro, riponendola sul letto. Fortunatamente, la donna è riuscita contemporaneamente a mettersi in contatto con le Forze dell’Ordine reali, spiegando concitatamente la situazione.
L’equipaggio della Squadra Mobile, già in zona per servizi di contrasto ai reati predatori, è riuscito a entrare nell’abitazione prima che il truffatore si palesasse. Quando il malvivente è entrato in camera da letto e ha afferrato il portagioie, si è trovato di fronte gli agenti in borghese che lo hanno immediatamente bloccato, recuperando la refurtiva.
Il complice in auto, la refurtiva e la droga
Mentre il primo soggetto veniva fermato in casa, i poliziotti hanno intercettato nelle immediate vicinanze dello stabile il complice, che attendeva a bordo di un’auto pronto per la fuga. La perquisizione personale e veicolare ha portato alla luce ulteriori monili in oro (di cui si sta accertando la provenienza); la somma in contanti di 365,00 euro e 1,6 grammi di cocaina (per la quale l’uomo è stato segnalato alla Prefettura).
I provvedimenti giudiziari e il Foglio di Via
Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Lecce, i due brindisini sono stati inizialmente posti agli arresti domiciliari. In data odierna, a seguito dell’udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto confermando la misura cautelare dei domiciliari. I due indagati dovranno rispondere anche del reato di ricettazione per l’oro trovato in loro possesso.
Inoltre, a seguito dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, il Questore di Lecce ha emesso nei confronti di entrambi il Foglio di Via Obbligatorio, con il divieto assoluto di fare ritorno nel comune di Lecce per i prossimi quattro anni.






