Ancora una volta, la tempestività dell’intervento e la capillare presenza sul territorio delle forze dell’ordine hanno fatto la differenza. Dopo i recenti arresti eseguiti a Cannole e Cutrofiano, che avevano permesso ai Carabinieri di assicurare alla giustizia quattro presunti responsabili di truffe aggravate, l’Arma mette a segno un nuovo importante risultato operativo nel Salento.
Con l’arresto in flagranza effettuato ieri mattina a Martignano, sale a cinque il bilancio dei malviventi fermati in pochi giorni. Un segnale forte contro un fenomeno criminale tanto diffuso quanto odioso, che mira a colpire le fasce più fragili della popolazione.
Le truffe agli anziani rappresentano una delle forme più subdole di criminalità. Non colpiscono soltanto il patrimonio delle vittime, ma fanno leva sui sentimenti più profondi: l’amore per i figli, la paura di conseguenze giudiziarie e l’urgenza di prestare aiuto a un familiare.
È proprio questo lo schema utilizzato a Martignano ai danni di un’anziana di 89 anni. La vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per un Carabiniere della Stazione di Calimera, l’ha terrorizzata raccontando che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. Per evitare l’arresto del congiunto, la donna doveva consegnare 3.550 euro a un sedicente avvocato che si sarebbe presentato a casa sua.
Poco dopo, il giovane si è presentato presso l’abitazione per ritirare la somma. Ma proprio mentre stava per allontanarsi è sopraggiunto il figlio dell’anziana, insospettito dopo essere stato avvertito dai vicini di casa della presenza di uno sconosciuto nell’abitazione della madre. Messo alle strette, il diciannovenne ha abbandonato il denaro sul tavolo della cucina e nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ha strattonato e spinto a terra il figlio dell’anziana, provocandogli lesioni alla zona lombare giudicate guaribili in pochi giorni dai sanitari dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
La fuga, tuttavia, è durata pochissimo. Il giovane è stato prontamente intercettato e bloccato dai Carabinieri della Stazione di Calimera, impegnati in un servizio di pattugliamento, che hanno così interrotto l’azione.
Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, che coordina le indagini.
Naturalmente, il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.






