Turista minorenne molestata durante la gita in barca? Lo skipper nega le accuse durante l’interrogatorio

La Procura ha chiuso l’inchiesta sulle presunte molestie subìte da una 17enne (all’epoca dei fatti). L’indagato ha poi chiesto di essere ascoltato dai carabinieri ed ha respinto fermamente gli addebiti

La Procura chiude l’inchiesta sulle presunte molestie subìte da una 17enne (ora maggiorenne), per mano dello skipper, durante la gita in barca. Un uomo di mezza età di un paese del Basso Salento, è indagato per violenza sessuale aggravata, come risulta dall’avviso di conclusione a firma del pubblico ministero Luigi Mastroniani. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia presentata dai genitori della vittima, attraverso l’avvocato Francesco Stella.

Secondo l’accusa, il 6 giugno del 2021, durante una gita in barca sul litorale adriatico, lo skipper avrebbe, anzitutto, invitato la turista minorenne ad avvicinarsi al timone. Ed a quel punto, dopo averle cinto i fianchi con le braccia, l’avrebbe palpeggiata nelle parti intime. Infatti, in base a quanto  riferito dai denuncianti, lo skipper avrebbe approfittato di un momento di distrazione dell’amico della giovane, presente sull’imbarcazione. Non solo, poiché secondo la versione dei fatti della presunta vittima, l’uomo, dopo l’episodio della gita in barca, avrebbe continuato a importunarla, attraverso i social. E i genitori, dopo aver raccolto le confidenze della figlia, hanno deciso di sporgere denuncia.  Durante le indagini è stata anche disposta e poi depositata una perizia sui cellulari.

La vicenda giudiziaria è però tutt’altro che chiusa. Anche perché, dopo l’avviso di conclusione delle indagini della Procura, l’indagato, assistito dall’avvocato Giordano Bacile di Castiglione ha chiesto, come suo diritto, di essere interrogato. E davanti ai carabinieri della locale stazione, ha negato fermamente gli addebiti.

Egli ha evidenziato una serie di incongruenze nel racconto della ragazza. In particolare, ha sostenuto l’inattendibilità della versione dei fatti di quest’ultima, considerando anche le dimensioni ridotte della barca. Inoltre, è stato chiesto un supplemento d’indagini e l’ascolto dell’amico della giovane. Infine, riguardo ai messaggi intercorsi tra l’indagato e la presunta vittima, lo skipper ha sostenuto che sono stati effettuati solo durante la navigazione.