Boom di crescita delle imprese al sud, Lecce al primo posto. Unioncamere: ‘Il Mezzogiorno fa da traino’

Secondo i dati dell’ente guidato da Carlo Sangalli, il capoluogo barocco ha il tasso di crescita delle imprese più alto. Secondo posto a Sassari.

Sembra quasi contro tendenza, forse, rispetto al trend generale e più costante, ma è così che si è chiuso questo II trimestre. Potremmo parlare, in qualche modo, di una ‘rivincita del sud’, se fosse una competizione tra due aeree dello stesso Paese, ma così, in fondo, non è (o non dovrebbe essere). È boom di crescita per le aziende del capoluogo salentino: Lecce conquista il vertice della classica provinciale per tasso di crescita (relativo) delle imprese nel secondo trimestre del 2019.

A stilare la ‘classifica’, se così si può o si dovrebbe chiamare, è Unioncamere e InfoCamere, che piazza in cima alla lista il capoluogo barocco. Sorprende anche l’altra città con cui Lecce divide il podio, Sassari. Entrambi i capoluoghi del Mezzogiorno hanno registrato l’incremento relativo più elevato, parliamo di +0,85% per Lecce e 0,84 % per Sassari. Dietro le due città del sud, a cascata Bolzano (Bolzano (+0,83%), Aosta (+0,82%) e Prato (+0,79%).

Se, invece, consideriamo i valori assoluti, Roma e Milano non si battono, registrando i saldi maggiori tra iscrizioni e cessazioni di impresa tra aprile e giugno, rispettivamente +3.168 e +2.570. Subito dopo, Napoli con +1.636 e Torino con 1.142. Nonostante la differenza in termini di numeri, il risultato è più che positivo, indicativo, forse, di un cambiamento, almeno augurato.

A trainare la crescita delle imprese, infatti, per il II trimestre del 2019 è proprio il Mezzogiorno. Sotto la guida di Carlo Sangalli, Unioncamere ha evidenziato un altro dato importante. Delle 29mila aziende che risultato al Registro delle Camere di commercio, come saldo (positivo) tra iscrizioni e cessazioni su tutto il territorio nazionale, 11mila sono al sud. 1 azienda su 3 di questo bilancio positivo, quindi, si trova nel Meridione.