‘Lavoratori meno precari e più valorizzati’, per la Filcams Cgil il turismo nel Salento deve essere inclusivo e sostenibile

Il camper della Filcams fa tappa a Santa Cesarea Terme. Assistenza sindacale, fiscale e previdenziale offerta dai sindacalisti. Le dichiarazioni del Segretario Generale Filcams Cgil Lecce, Mirko Moscaggiuri.

Non c’è turismo di qualità se non c’è lavoro di qualità nel comparto turistico. Questa l’idea di fondo che, dopo aver attraversato la Puglia, ha fatto approdare nel Salento, a Santa Cesarea Terme, il camper di “Il nostro turismo – Destinazione Sud”, l’iniziativa itinerante della Filcams Cgil. Cosa è rimasto dell’idea di trasformare grazie al turismo il Sud e la Puglia nella Florida d’Europa, si sono chiesti alla Cgil? Poco, molto poco purtroppo.

“Ogni anno registriamo un altissimo numero di vertenze individuali nel comparto turistico – afferma il segretario generale della Filcams Cgil Lecce, Mirko Moscaggiuri -. Persone che vengono da noi stremate dall’eccessivo carico di lavoro, svilite da paghe non dignitose, umiliate da contratti regolari solo sulla carta. Il turismo può essere il pilastro dell’economia locale solo se garantisce diritti e dignità a ciascun operatore e se riesce a distribuire l’enorme ricchezza che produce; non possiamo accontentarci di un modello perdente, che svilisce il lavoro e concentra il reddito in poche mani acuendo le disuguaglianze sociali. I lavoratori vogliono nulla di più rispetto a quel che è il loro diritto: un salario adeguato alla prestazione lavorativa, il riposo settimanale, il diritto alla conciliazione vita privata-lavoro”.

L’ufficio mobile del sindacato ha offerto informazioni e consulenza sull’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, su diritti e sicurezza, su assistenza fiscale e previdenziale. I sindacalisti della segreteria provinciale salentina hanno incontrato residenti e turisti, ma soprattutto lavoratori del settore turistico, mai come in questi giorni tanto chiamati in causa nel dibattito pubblico a proposito – o forse a sproposito…- della mancanza di disponibilità al lavoro nel comparto a causa del reddito di cittadinanza che disincentiverebbe alle occupazioni stagionali.

I sindacalisti hanno anche offerto la proposta e le soluzioni per un turismo a misura di lavoratrici e lavoratori, per lo sviluppo sostenibile del territorio: “Purtroppo nel Salento la realtà occupazionale del turismo non sempre brilla sul terreno dei diritti. Ecco perché la Filcams spinge per la definizione di un nuovo modello di turismo inclusivo e sostenibile, che punti alla qualità del lavoro e dell’offerta, passando necessariamente per il rinnovo e la corretta applicazione dei contratti nazionali di lavoro. Un modello che deve superare la precarietà dilagante e valorizzare le professionalità impiegate”.



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