“Ridurre l’aliquota Imu 2020”, da Federalberghi la richiesta ai sindaci del Salento per aiutare le strutture ricettive

Secondo il Presidente De Santis limiterebbe gli effetti disastrosi a danno di imprese e lavoratori del settore dovuti all’emergenza coronavirus.

«Se la nostra istanza venisse accolta, come ci auspichiamo, costituirebbe un importante aiuto alle strutture ricettive della provincia limitando, seppur in minima parte, gli effetti disastrosi a danno di imprese e lavoratori del settore», con queste parole, Raffaele De Santis, Presidente Provinciale di Federalberghi Lecce, commenta la richiesta fatta dal sodalizio da lui diretto ai sindaci della Provincia di Lecce, nella quale si chiede la riduzione dell’aliquota Imu 2020.

L’emergenza coronavirus, ormai si sa, sta creando serie criticità non solo al sistema sanitario nazionale, ma anche all’economia italiana e salentina e, in particolar modo, al comparto turistico, uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio.

Per questo, in seguito alle innumerevoli richieste di supporto ed intervento giunte dagli imprenditori del settore ricettivo, è stata trasmessa a tutti i Sindaci dei comuni salentini una richiesta in merito alla determinazione dell’IMU 2020, che preveda il mantenimento della sola aliquota base nazionale (pari all’8,6 per mille) e l’azzeramento della quota parte di pertinenza comunale.

«In attesa di conoscere nelle prossime ore gli interventi previsti dal Governo, necessari per salvare il Paese, siamo certi conclude De Santis – che le amministrazioni comunali daranno un segnale forte prevedendo le misure da noi richieste».



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