Legge “salva suicidi”, un’opportunità per le imprese di risollevarsi. Un incontro a Lecce

L’appuntamento si svolgerà venerdì 7 febbraio alle ore 19.30 presso il salone della parrocchia di San Bernardino Realino a Lecce per illustrare la normativa.

Si svolgerà venerdì 7 febbraio, con inizio alle ore 19.30, nel salone della parrocchia di San Bernardino Realino, in via degli Oropellai, n. 10 a Lecce, l’incontro informativo da titolo “Legge salva suicidi. Una concreta opportunità per risollevarsi economicamente e rientrare nel ciclo produttivo”.

All’iniziativa, organizzata dall’Associazione Consumatori Cittadini Italiani sede territoriale di Lecce, interverranno il presidente nazionale ACCI, Antonella Vinella, il coordinatore provinciale e referente territoriale ACCI, Diego Esposito, e l’esperto ACCI in sovraindebitamento Ctu presso il Tribunale di Lecce, Roberto Miglietta.

La crisi economica scoppiata oltre un decennio fa ha avuto conseguenze terribili sulle famiglie e sui piccoli imprenditori: se questi ultimi si sono ritrovati, da un giorno all’altro, a non essere più in grado di pagare i propri fornitori o le tasse sull’attività, tante famiglie italiane non sono più riuscite a pagare le rate del mutuo o le bollette.

Quasi mille suicidi

Dal 2012 al 2019, sono in totale 988 in Italia i casi di suicidio per motivazioni economiche, mentre sale a 717 il numero dei tentati suicidi. A rilevarlo l’Osservatorio “Suicidi per motivazioni economiche” della Link Campus University, diretto dal professor Nicola Ferrigni. In particolare, il fenomeno ha riguardato la categoria degli imprenditori per il 40,7%, per il 37,3% ha avuto per protagonisti i disoccupati, mentre il 20,3% circa delle morti volontarie ha riguardato lavoratori o collaboratori di aziende.

La Legge del Governo Monti

Fu il governo Monti, nel 2012, introdurre la legge N. 3 del 27 gennaio 2012 sulla Crisi da sovraindebitamento del consumatore: la nota trasmissione televisiva “Le Iene”, in una sua inchiesta, la denominò “Legge salva suicidi”, in quanto la normativa costituì il primo concreto strumento per uscire dal tunnel della disperazione. Uno degli aspetti più importanti della norma è la possibilità di poter negoziare la riduzione del debito fino al 60%, attraverso un apposito piano di ristrutturazione. I soggetti a cui si rivolge, ovvero il consumatore, il piccolo imprenditore, l’imprenditore agricolo, le start up innovative, i professionisti, possono accedere alla procedura della composizione della crisi e trovare un accordo di ristrutturazione del debito o presentare un piano consumatore.

«L’Associazione Consumatori Cittadini Italiani farà conoscere al pubblico gli strumenti legislativi utili a combattere la situazione precaria di chi, consumatori o piccole imprese, non riesce più a far fronte ai propri debiti a causa di una situazione di evidente squilibrio tra le attuali disponibilità economiche e il complesso dei debiti assunti – spiega l’avvocato Diego Esposito –. Un incontro utile per capire che qualunque situazione debitoria è risolvibile e che lo Stato non abbandona i suoi cittadini in difficoltà, ma, al contrario, consegna loro gli strumenti legislativi necessari per porvi rimedio».

Il prossimo appuntamento con l’incontro informativo è fissato la giornata dell’8 maggio a Cavallino, nel salone del Centro pastorale della parrocchia di San Michele Arcangelo.



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