Oltre 28mila lavoratori nel settore turistico nel Salento, ma la retribuzione annua è di poco più di 6.000 euro

È quanto emerge da uno studio che prende in esame tutti i lavoratori dipendenti nelle attività turistiche della provincia di Lecce.

Sono 28.506 le posizioni lavorative in provincia di Lecce, con una retribuzione media annua di appena 6.460 euro.

È quanto emerge da uno studio condotto dal data analyst Davide Stasi e prende in esame tutti i lavoratori dipendenti nelle attività turistiche della provincia di Lecce che operano nei settori dell’alloggio e della ristorazione.

La ricerca accende i riflettori sulla durata dei contratti stipulati (a tempo determinato, indeterminato o stagionale) e sulle retribuzioni percepite dai salentini, confrontandole con le medie regionale, meridionale e nazionale.

Emerge subito il forte divario tra le buste paga tra i diversi inquadramenti lavorativi, ma anche tra il numero medio di giornate retribuite. L’ammontare complessivo delle retribuzioni percepite nell’anno 2019 è stato di 184.152.403 euro (184 milioni di euro) che diviso per le 28.506 posizioni lavorative dà una media annua di appena 6.460 euro in provincia di Lecce.

In dettaglio, il reddito medio di un operaio, che è l’inquadramento più diffuso, è di 6.026 euro, quello di un impiegato è di 13.422 euro, quello di un apprendista di 6.304 euro, quello di un quadro o dirigente arriva a 52.770 euro.

Sempre a livello provinciale, il numero medio di giornate retribuite è di 130 per un operaio; di 192 per un dipendente; di 156 per un apprendista e di 268 per un lavoratore quadro o dirigente. Il numero medio di giornate retribuite si ferma, dunque, a 135 giornate all’anno, contro una media regionale di 144, una media riferita alle regioni del Mezzogiorno che sale a 148 e una media nazionale che arriva a 177.

Riguardo alla durata dei contratti, in provincia di Lecce soltanto il 31,3 per cento ha stipulato un contratto a tempo indeterminato e, in questi casi, la retribuzione media sale a 10.580 euro.

Il 68,7 per cento, invece, ha un contratto a tempo determinato o stagionale e, in questi casi, la retribuzione media scende ad appena 4.580 euro.

I dati in Puglia

In Puglia, le posizioni lavorative, nei settori dell’alloggio e della ristorazione, sono 112.187. L’ammontare delle retribuzioni è stato di 757.751.048 euro (758 milioni di euro) nell’anno 2019, per una retribuzione media di 6.754 euro.

I dati nel Mezzogiorno

Nel Mezzogiorno, ci sono 351.505 posizioni lavorative nel settore preso in esame. L’ammontare delle retribuzioni è stato di 2.496.510.462 euro (2,5 miliardi di euro). La retribuzione media è di 7.102 euro.

I dati in Italia

In Italia, le posizioni lavorative del settore sono 1.780.267. L’ammontare delle retribuzioni è stato di 17.482.719.410 (17,5 miliardi di euro). La retribuzione media è di 9.820 euro.

Il commento di Fisascat Cisl di Lecce

«Rispetto dell’orario di lavoro, riconoscimento della giornata di riposo, pagamento dello straordinario», ha dichiarato Carmela Tarantini, Segretaria Generale della Federazione Italiana degli Addetti ai Servizi Commerciali, Affini e del Turismo. «Di questo è fatto il terreno scivoloso su cui perde l’equilibrio ogni considerazione che vuole soffermarsi sui rapporti tra datori di lavoro e dipendenti in un settore strategico per lo sviluppo del Salento quale è quello turistico».

«Si cerca ovviamente la massima esperienza in cambio di stipendi davvero bassi, ingiustificabili alla luce del numero delle ore di lavoro effettuate. Chi può andare in territori dove la professionalità viene apprezzata e pagata si sposta per la durata della stagione, chi rimane si arrangia. Purtroppo! Questo succede quando si arriva a riconoscere un’indennità oraria di 5 euro, a fronte di introiti rilevanti. Questo è il vero problema del settore, tutto il resto è di contorno. Noi, come Fisascat, non perdiamo occasione di essere sentinelle vigili al rispetto prima ancora che dei contratti di lavoro della dignità delle persone. Ma non è facile e tutto spesso va a discapito della qualità dei servizi offerti».