Tutto pronto per il Campionato Mondiale dei Puni a Corsano, la tradizione rivive il 25 aprile

Decima edizione per l’evento che trasforma il centro storico in un’arena di gioco d’altri tempi tra arance, abilità e memoria.

Il centro storico di Corsano si prepara a trasformarsi in un palcoscenico unico nel suo genere. Sabato 25 aprile, alle ore 16:30, la suggestiva Piazza Santa Teresa ospiterà la decima edizione del Campionato “Mondiale” dei Puni, un appuntamento che è ormai diventato il simbolo dell’identità e della memoria collettiva del territorio.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Idee a Sud Est con il patrocinio del Comune di Corsano, non è una semplice competizione, ma un vero e proprio rito comunitario che unisce generazioni diverse nel segno del divertimento autentico.

Il gioco dei Puni affonda le radici nei ricordi d’infanzia dei corsanesi più anziani. La sfida è di una semplicità affascinante: i partecipanti devono far rotolare un’arancia con precisione, cercando di centrare una delle nove buche scavate nel terreno (o posizionate strategicamente) a circa dieci metri di distanza.

Quello che un tempo era un passatempo di strada, oggi è una competizione che richiede precisione: per calibrare la forza del lancio; tattica: per superare le pendenze naturali della piazza e un po’ di fortuna: l’elemento imprevedibile che rende ogni lancio un’emozione.

Nato dalla volontà di recuperare le tradizioni orali e ludiche del passato, il torneo è cresciuto fino a diventare un fenomeno sociale. L’atmosfera del “Mondiale” è volutamente autoironica e conviviale: gli atleti si sfidano per un titolo simbolico che celebra l’esclusività di questa pratica, viva solo a Corsano.

L’edizione di quest’anno conferma l’apertura a tutta la cittadinanza con una sessione speciale dedicata alle donne, rendendo la manifestazione un esempio di partecipazione inclusiva.

Non sarà solo una questione di lanci. La decima edizione sarà arricchita da una diretta live con commenti tecnici (sempre in chiave ironica), interviste ai protagonisti e il coinvolgimento diretto del pubblico. Piazza Santa Teresa diventerà così un set a cielo aperto dove spettatori e giocatori si mescoleranno in un unico grande racconto corale.

Il Campionato Mondiale dei Puni dimostra come la memoria storica possa trasformarsi in un volano di attrazione turistica e coesione sociale: un viaggio nel tempo dove il futuro della comunità passa attraverso il recupero di un semplice lancio di un’arancia.