Tutto pronto per i saldi, la caccia all’occasione parte domani

Come ogni anno, i tanto attesi saldi saranno un banco di prova per i commercianti e l’occasione giusta per i consumatori di accaparrarsi il capo d’abbigliamento tanto desiderato. Di pari passo, il Codacons ha diffuso il decalogo con alcuni preziosi consigli.

In gran parte delle regioni italiane prendono il via domani i saldi invernali 2016. Si tratta del primo banco di prova dell’anno per i consumi e la fiducia degli italiani, e servirà a capire se davvero il 2016 parte all’insegna della ripresa economica.
 
Secondo i dati forniti dal Codacons nazionale, in base all’indagine sulla propensione all’acquisto durante i saldi, emerge una leggera crescita nel numero di famiglie che deciderà di approfittare degli sconti per fare qualche acquisto. Quest’anno quasi il 45% delle famiglie approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati e un budget che resterà sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, e attorno ai 184 euro a famiglia. Alla base della mancata ripresa delle vendite, l’eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi.
 
Come ogni anno, le preferenze dei consumatori saranno rivolte a capi d'abbigliamento e calzature. A seguire accessori, biancheria intima e articoli sportivi.
 
«Sulla base dei rilievi svolti dalla sede nazionale del Codacons – dichiara il responsabile dell'Ufficio Legale del Codacons di Lecce, Piero Mongelli – in realtà i saldi invernali sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3. Tale dato è stato rilevato anche nella città di Lecce, in cui molti commercianti orami praticano saldi camuffati da sconti che si aggirano mediamente intorno al 40%. Tale pratica, che determina una concorrenza scorretta nei confronti degli altri commercianti e non fornisce adeguata tutela al consumatore, si articola o con la concessione di sconti direttamente al consumatore o con l’invio di sms o mail ai clienti abituali o inseriti in apposite liste, magari di carte speciali. I negozianti hanno l'obbligo di esporre accanto al prodotto il prezzo iniziale, e la percentuale dello sconto o del ribasso di modo da rendere conto al consumatore della portata reale dello sconto applicato. Se tale indicazione dovesse mancare, occorre comunicarlo subito al negoziante stesso o avvisare la Polizia Municipale».
 
Infine, come ogni anno, il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’oro per evitare raggiri durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza:
 

  1. Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare (purché il difetto non sia evidente al momento dell’acquisto usando l’ordinaria diligenza). Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Il semplice cambio taglia o articolo è rimesso alla discrezionalità del commerciante (non vi è diritto di recesso) per cui questa possibilità conviene pattuirla al momento dell’acquisto. 
  2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.  
  3. Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l'effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 
  4. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non sempre significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.  
  5. Diffidare degli sconti superiori al 50-60%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.  
  6. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto.  
  7. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.  
  8. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.  
  9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.  
  10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.



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