Sale la tensione politica e sociale attorno al futuro della sanità territoriale in Puglia, e il caso della Casa della Comunità di Taurisano finisce ufficialmente sul tavolo dei vertici istituzionali. Un gruppo di consiglieri comunali ha infatti presentato un’interrogazione urgente, indirizzata al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e al Sindaco di Taurisano, per fare immediata chiarezza sulle sorti di un’opera considerata vitale per la cittadinanza.
Il caos dei numeri e il rischio tagli
Al centro della dura presa di posizione dei consiglieri vi è il forte clima di incertezza istituzionale che aleggia sulla rimodulazione dei fondi PNRR destinati alla sanità pugliese. Stando a quanto emerso dagli organi di stampa a fine giugno 2026, l’obiettivo iniziale della Regione di attivare 121 Case della Comunità avrebbe subito una drastica sforbiciata, scendendo a un nuovo target di appena 78 strutture (di cui solo 42 risulterebbero pronte entro la scadenza del 30 giugno).
Dall’altro lato, la Giunta Regionale contesta queste cifre e rassicura i territori, parlando di un target europeo rimodulato a 93 strutture e garantendo il rispetto delle tempistiche senza alcun rischio di perdita dei finanziamenti. In questo balletto di cifre, la Provincia di Lecce – che inizialmente vedeva programmati ben 24 presidi – rischierebbe di vederne operativi soltanto 16.
Il cantiere di Taurisano “fermo al grezzo”
Ciò che allarma maggiormente i rappresentanti della comunità di Taurisano è lo stato dell’arte locale. I consiglieri denunciano una situazione definita “allarmante”: i lavori per la locale Casa della Comunità risultano infatti limitati alla sola realizzazione del grezzo. Una condizione che mal si concilia con le imminenti e stringenti scadenze europee, alimentando lo spettro che l’opera possa essere definanziata o trasformarsi nell’ennesima incompiuta, una “scatola vuota” priva di utilità per i cittadini.
Ai ritardi strutturali si unisce, inoltre, lo storico problema della carenza di personale medico e infermieristico. Nemmeno il recente Accordo Collettivo Nazionale – che prevede l’impiego dei medici di medicina generale per un massimo di 6 ore settimanali – sembra bastare a fugare i dubbi sulla reale futura operatività della struttura.
I quesiti presentati a Regione e Comune
I consiglieri comunali firmatari dell’atto (Liuzzi, Caroli, Normanno, Stasi, Preite, Orlando e i colleghi della coalizione) chiedono risposte precise e immediate attraverso quattro quesiti chiave:
- L’inquadramento dell’opera: sapere se la struttura di Taurisano rientri con certezza nei piani di rimodulazione regionali, indipendentemente dal target finale (78 o 93 strutture).
- Le tempistiche reali: conoscere la data di conclusione dei lavori, del collaudo e della rendicontazione, dato lo stato attuale “al grezzo” del cantiere.
- Azioni di tutela del Sindaco: capire quali iniziative urgenti il Primo Cittadino intenda avviare nei confronti di ASL Lecce e Assessorato alla Sanità per scongiurare il blocco dei cantieri e la perdita dei fondi europei.
- Il piano del personale: conoscere la programmazione dell’ASL per garantire la copertura dei medici e degli infermieri necessari a far funzionare i servizi.
La palla passa ora al Presidente Decaro e all’amministrazione comunale : la cittadinanza attende di sapere se la Casa della Comunità di Taurisano diventerà presto realtà o se rimarrà un miraggio sulla carta.






