Regione, rinviato il consiglio monotematico su Xylella

Il rinvio potrebbe far slittare tutto al 5 maggio prossimo, anche se in questa data si dovrebbe discutere dei debiti fuori bilancio. La situazione comunque potrebbe cambiare da un momento all’altro ed è da tenere sotto controllo. Si attendono le decisioni in arrivo da Bruxelles.

Nella giornata di domani, mercoledì 29 aprile, era annunciata una riunione del Consiglio Regionale monotematica che avrebbe dovuto avere come argomento la Xylella fastidiosa e la questione dell’eradicazione degli ulivi infetti. Il vertice regionale, però, è stato annullato e quindi non si terrà. La decisione è stata resa nota attraverso un comunicato della Regione con la seguente motivazione: “Impegni ufficiali sopravvenuti non consentono la partecipazione del Commissario nazionale Silletti alla seduta in un primo tempo convocata per domani. Il governo regionale è inoltre impegnato nelle decisioni da assumere sulle misure che saranno adottate in sede comunitaria e che si annunciano particolarmente severe, puntando sull'eradicazione estesa alle piante di ulivo circostanti quelle affette dal batterio”.

Il rinvio potrebbe far slittare tutto al 5 maggio prossimo, anche se in questa data si dovrebbe discutere dei debiti fuori bilancio. La situazione comunque potrebbe cambiare da un momento all’altro ed è da tenere sotto controllo. Questo soprattutto perché si attendono le decisioni che sono in arrivo da Bruxelles in queste ore. Si teme, infatti, che le decisioni in ambito comunitario siano abbastanza severe (eradicazione estesa degli ulivi con presunta infezione da batterio) e, in questo caso, il Consiglio è pronto a presentare ricorso.

Arrivano, intanto, le prime critiche al rinvio deciso dall’ente regionale. Ad esporle è il candidato alla Regione Puglia con la lista “L’Altra Puglia”, Riccardo Rossi che, attraverso una nota stampa scrive: “Sulla questione del disseccamento degli ulivi, la Regione Puglia sceglie di dimettersi dal proprio ruolo di istituzione democratica rappresentativa. A questo equivale, per noi, la decisione di rinvio sine die della seduta straordinaria e monotematica del Consiglio regionale, inizialmente prevista per domani. La nostra Costituzione assegna alle istituzioni democratiche il compito di rappresentare i cittadini, e quindi anche il dovere di rendere conto agli stessi del proprio operato. La Regione Puglia oggi ha scelto di sottrarsi al confronto con i propri rappresentati e quindi di sottrarsi ai doveri che il proprio ruolo implica. Per questo sosteniamo che oggi la Regione ha scelto di dimettersi dal proprio ruolo, fuggendo e rifugiandosi sotto la gonna di mamma-Europa. In ogni caso, l’importanza della vicenda pretende da parte della Regione una piena assunzione di responsabilità di fronte ai propri cittadini, non la triste fuga che invece oggi si è scelto di mettere in scena. Per questo chiediamo che anche il disseccamento degli ulivi venga trattato nella prossima seduta del Consiglio regionale, già riconvocata per il 5 maggio su tutti gli altri punti inizialmente presenti nell’ordine del giorno del 29”.



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