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Lecce, l’entusiasmo di Falco: “In Serie A con la maglia con cui sono cresciuto. La numero 10 un sogno”

by Luigi Taurino
3 Agosto 2019 11:09
in Calcio, Sport
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Sarà quindi la sfida Lecce-Inter quella che chiuderà la prima giornata del Campionato di Serie A 2019/2020. Come già scritto ieri, infatti, anche quest’anno i giallorossi di mister Fabio Liverani saranno impegnati nella gara del Monday Nigh, lunedì 26 agosto (giorno dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Lecce), a San Siro, contro la formazione allenata proprio da un leccese, Antonio Conte.

Intanto, tornata dal ritiro di Santa Cristina, la squadra, in attesa della sfida di Coppa Italia il 18 agosto, non si ferma un attimo e prosegue, sotto il caldo che ha colpito il Salento in questi giorni, la preparazione.

Nella giornata di ieri si sono svolte due sedute, che al mattino hanno svolto inizialmente lavoro di forza in palestra e poi esercitazioni tattiche su campo. Nel pomeriggio lavoro tattico. Rientrato dal permesso Tabanelli, non era presente Mancosu. Shakhov e Fiamozzi che si sono allenati in differenziato.

“È stato un ritiro molto intenso, dove abbiamo conosciuto i nuovi compagni e fatto gruppo. Sono state due settimane di duro lavoro”, ha affermato Filippo Falco, uno dei protagonisti della passata stagione dall’alto dei suoi sette gol e dieci assist.

La Serie A

“Sono molto contento di aver raggiunto un obiettivo all’inizio inaspettato, unico, arrivato al momento giusto e con indosso la maglia con cui sono cresciuto. Adesso sono più consapevole dei miei mezzi e devo fare un altra stagione a livello di quella dello scorso anno”.

La maglia numero 10

“Penso che il 10 sia un numero che si sogna da indossare da piccolo, poi, ripeto, la indosserò con la società nella quale sono cresciuto. Certo la devo meritare con le prestazioni”.

Modulo e nuovi arrivi

“Abbiamo lavorato sul modulo dell’anno scorso, ma sono certo che il mister vorrà provare altri schemi di gioco come il 4-3-3. Per quel che mi riguarda posso giocare da esterno, ruolo con il quale ho iniziato,  ma pensò che la mia posizione sia quella che ha confezionato per me il tecnico e che alla fine si è rivelata l’arma in più nella scorsa stagione.

Per quel che riguarda i nuovi arrivati, Lapadula non lo scopriamo noi e potrà farci fare il salto di qualità, ma tutti i nuovi sono molto importanti. Shakhov è molto forte, anche se al momento è infortunato e Vera un ottimo prospetto di talento. Certo la concorrenza è aumentata, ma quella è uno stimolo, non ci sono titolari qui, tutti dobbiamo conquistare una maglia”.

L’esordio con l’Inter

“San Siro è il tempio del calcio, la bellezza di quello stadio e unica e giocarci all’esordio sarà emozionante, ma una volta scesi in campo bisognerà resettare tutto e cercare di fare bene”.

La lotta per la salvezza

Ci sono tre, quattro squadre alla nostra portata, ma bisogna pensare non solo a quelle ma anche alle altre che affronteremo. Sarà necessario fare sì, come nel torneo passato, di imporre il giro, anche se la massima serie è un’altra cosa, ma non bisogna snaturarsi. Sarà difficile soprattutto con le prime otto ma, ripeto, cercheremo di fare sempre risultato.

Per quel che riguarda i difensori avversari sono arrivati giocatori importanti come Godin, poi, c’è sempre Chiellini, che ho incontrato con il Bologna ed è una vera bestia.  Sarà bellissimo confrontarsi con loro”.

La crescita

“Ogni cosa ha il suo tempo, forse avevo bisogno di più tempo, poi ci sono diverse dinamiche nel corso della carriera di un calciatore. A ogni modo il mister mi ha fatto crescere tantissimo e, poi, ripeto, mi ha affidato un ruolo importante e di responsabilità”.

Il sogno nel cassetto

“Un sogno nel cassetto c’è, ma lo tengo per me. Ciò che è imprescindibile, però, è la salvezza, perché darebbe una nuova occasione per confrontarsi con i grandi campioni e compiere un passo in più.

Quale è stato il gol più bello nella scorsa stagione. Dico il più importante: quello con il Perugia. L’assist, invece, quello a La Mantia per la rete del 2-0 contro lo Spezia”.

Tags: lecce-calcio
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