Tutto pronto a Caprarica, il 25 aprile la 171ma edizione della Fiera di San Marco

Si tratta di una delle più antiche feste che si svolgono nella regione Puglia. appuntamento giovedì tra tradizione, cultura e artigianato.

Poco meno di 48 ore e, nella giornata del  25 Aprile, a Caprarica, la Città dell’Olio, prenderà il via la 171ma Fiera di San Marco, una delle più antiche manifestazione che si svolgono nella regione Puglia, che riprende lo slogan già lanciato lo scorso anno “Fera una volta”, un’assonanza questa per ricordare che quella di San Marco è una antica “Fera” dove si svolgeva principalmente la compravendita di bestiame, prodotti agricoli e terrecotte.

Fiera magica di colori e suoni, mistica nella credenza religiosa che l’olio del Santo possa proteggere l’udito e festosa per l’arrivo della nuova stagione del raccolto agricolo.

Artigianato a farla da padrone

Quest’anno si punta sull’artigianato, tra cui la faranno da padrone campanelli e i tradizionali fischietti, ma anche prodotti agricoli e le immancabili “scapece” e “cupeta”.

In giro per il centro e in Piazza si esibiranno le bande, elemento folkloristico di ogni festa del Salento: stamustreet band, stella band e bassa banda di Vito Guerra si alterneranno e mescoleranno i loro suoni a quelli tipici della fiera mercato più attesa.

I laboratori culturali e mostre fotografiche

Affianco a questo elemento tradizionale arte e artigianato, visite ai frantoi ipogei, letture di poesie e laboratori di lettura. In via Madonna del Carmine si svolgerà, altresì, una mostra fotografica identitaria sull’olivicoltura che cambia e letture, cunti e poesie presso la casa del turista – Biblioteca di Cortile e di campagna.

Come scriveva Antonio Verri ne “La Cultura dei Tao” alla Fiera di San Marco del 25 Aprile si trovano “…Bisogni, necessità per tutto l’anno, futilità le più ingenue, cose da conservare sul comò, la scapece da consumare a mezzogiorno, … grida, fatti, parole che dei fatti trasmettono il suono…questo è il Paese, la cultura dei tao, la cultura del sibilo lungo…”.

E così, riprendendo questo messaggio di “comunità” del poeta di Caprarica – tra i maestri del 900 poetico salentino – nel centro storico tra le opere illustrative di Bucherer l’Orologiaio – pubblicata postuma – sarà allestito un pranzo di comunità a cura del Comitato Feste Patronali, con la collaborazione del Forno Verri e della Pasticceria Ideal che da generazioni riempiono con il profumo dei loro prodotti le tavole di tutto il Paese. Tra le tante bontà: l’umiltà de.co. di Caprarica ed il Tartufo Salentino.

Anche un omaggio a Fabrizio De Andrè

Al pomeriggio continueranno i mercatini dell’artigianato, e dalle 17 lo spettacolo ‘Faber’. Massimo Donno, Mino De Santis, Gianluca Milanese e tanti altri ci faranno rivivere nel Cortile del Palazzo Baronale la musica del grande cantautore genovese a 20 anni dalla sua scomparsa.

Insomma, un programma ricco, festoso, denso di tradizione e di riscoperta delle radici profonde del Salento di mezzo!



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