Notte della Taranta, conto alla rovescia a Melpignano per il concertone finale

Con l’allestimento del palco all’ombra dell’ex convento degli Agostiniani può iniziare il conto alla rovescia per la Notte della Taranta.

Conto alla rovescia per il concertone finale dell’evento più atteso dell’estate. A Melpignano è tutto pronto, anche il mega-palco su cui si esibiranno gli ospiti dell’edizione numero 25 della Notte della Taranta accompagnati, come sempre, dall’Orchestra popolare diretta dal maestro Dardust. Un appuntamento imperdibile per i salentini che hanno riscoperto la musica locale, ma anche per i tanti, tantissimi turisti in vacanza nel Salento che si sono lasciati pizzicare dai brani della tradizione. Pezzi che potranno ascoltare ai piedi dell’imponente struttura in acciaio ferroso alta 17 metri, allestita all’ombra dell’Ex convento degli Agostiniani, dopo lo stop legato al Coronavirus.

Anche il palco, con le luminarie realizzate da Mariano Light, contribuisce a rendere l’evento quello che è: una notte magica, impreziosita da giochi di colori. 600mq di luci e 38mila led andranno a comporre una cornice unica e straordinaria attorno ad un quadro molto speciale. Un viaggio che parte della tradizione e tocca le note e le sfumature futuristiche dell’elettronica anche attraverso un simbolo della tradizione delle feste salentine: le luminarie. Un viaggio “spaziale” che solcherà idealmente le gallerie prospettiche delle luminarie che animano le feste patronali del Salento. Colori predominanti sul palco: il bianco e piccoli spunti blu. A questo progetto firmato da Mariano Light hanno lavorato 12 persone per 15 giorni.

Grandi numeri non solo per la realizzazione della struttura, ma anche per l’allestimento dei videoled: 200mq. distribuiti tra scenografia e pubblico e gestiti da 2 media server e 1 regia video, tutto con risoluzione 4k. L’alta tecnologia con le esibizioni di luci e stacchi di inquadrature renderà unica la notte più lunga e attesa dell’estate.

Il progetto visual “W il cielo, il mare, la terra

E nell’edizione n.25 c’è una novità, il progetto visual “W il cielo, il mare, la terra”, sviluppato da Galattico con la guida di Mauro Bubbico, coordinamento Filippo Rossi e Selene Sanua. Visual è composto da un complesso sistema di linguaggi visivi. Illustrazione, pattern, fotografia e cinema commentano e amplificano quello che avviene sul palcoscenico, guidano il pubblico alla scoperta del senso del meraviglioso, lo immergono in un’atmosfera magica, alla riscoperta di rituali e simbolismi festivi originariamente legati ai cicli produttivi ormai scomparsi assumendone nuovi significati e funzioni o amplificandone alcuni latenti e secondari.

Le immagini, di diversa natura e provenienza, vengono animate, ri-combinate tra loro in armonia con gli altri materiali performativi.

Le scene sono organizzate per rappresentare i momenti salienti della vicenda raccontata, le immagini fanno da supporto alla musica e da sfondo al corpo di ballo. L’intento principale è guidare il pubblico alla riscoperta del senso di festività, invitarlo a fare un’esperienza totalizzante del reale in cui, attraverso il suono, le immagini, i colori, le parole e il corpo, si afferma la potenza creatrice della natura e si celebrano le vicende fondative del cosmo e della vita.



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