Tutti pazzi per la Notte della Taranta firmata Dardust, 100mila pizzicati a Melpignano

Gli scatti di Marco Perulli ripercorrono tutte le emozioni della Notte della Taranta che ha richiamato a Melpignano 100mila pizzicati provenienti da ogni dove

Venticinque edizioni e non mostrare neanche un segno del tempo o degli eventi: è il “segreto” della Notte della Taranta, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salentina. Anche quest’anno la magia si è ripetuta a Melpignano, dove centomila persone si sono date appuntamento all’ombra del convento degli Agostiniani per il concertone finale “immaginato” dal maestro concertatore Dardust. Una scommessa vinta, anche questa volta.

La ‘Notte della Taranta‘ è la notte dei salentini che hanno riscoperto la musica popolare, ormai consapevoli che non bisogna tradire il passato, ma anche degli ‘stranieri’ che vogliono lasciarsi pizzicare dalla tradizione mai così viva nella terra del rimorso diventata terra del riscatto. C’è chi è venuto da lontano, chi ha programmato le vacanze per non mancare. Perché il Salento è mare, sole e spiaggia, ma anche eventi a cielo aperto, come quello di Melpignano. Tutti presenti sotto il palco, ammaliati dalle luci delle luminarie, stregati dai suoni. Si canta, si balla fino ale prime luci dell’alba, si commenta lo spettacolo andato in scena, ancora una volta, .

Quando la festa è iniziata è stato un crescendo. Lo spettacolo è andato avanti per ore, ospite dopo ospite: Stromae che accende la piazza con la sua Alors on danse, Elodie che ha intrerpretato la Pizzica di San Vito, Marco Mengoni, Samuele Bersani con una versione tutta sua de Lu ruciu de lu mare. Gran finale con Calinitta, trentesimo brano della scaletta, cantata in griko da tutti gli ospiti per salutare il pubblico. Un arrivederci al prossimo anno.



In questo articolo: