​Blocco studentesco organizza il ‘BloccoParty’, Anpi risponde con un presidio antifascista

I giovani di Blocco Studentesco hanno organizzato una festa di fine anno, nel cuore del centro storico di Lecce. Start ore 18.00. Mezz’ora prima, Anpi risponde con un presidio democratico e antifascista in piazzetta Castromediano.

I giovani di Blocco Studentesco organizzano un “party di fine anno” nel cuore del centro storico leccese, quelli di Anpi Lecce rispondono organizzando un presidio democratico e antifascista in piazzetta Castromediano.  A loro dire, come si legge sul loro sito ufficiale, non si tratta di un semplice evento pubblico, ma di una «festicciola privata, tra l’altro con ingresso a pagamento per le consumazioni di alcolici» che nasconde il reale obiettivo: quello di  «reclutare e fidelizzare nuove leve giovanili alla loro organizzazione che, anche a Lecce, si è già distinta per minacce, aggressioni, apologia di fascismo».
  
Insomma, l’appuntamento fissato per le 17.30  è stato voluto dai rappresentanti di Anpi, testualmente «per non tollerare in silenzio questa risorgenza di stampo dichiaratamente xenofobo, omofobo, pseudo-futurista, “sovranista” per dire in realtà nazionalista». In altre parole, per non mettere la testa sotto la sabbia, minimizzando o ignorando – si legge – «questa inquietante presenza».
 
Non tarda la risposta di Blocco Studentesco che in un comunicato stampa punta il dito con la parte “numericamente insignificante” della sinistra radicale che «manifesta pubblicamente il suo odio e si arroga il diritto di pretendere di decidere chi, come e dove possa festeggiare».
 
«Durante quest’anno scolastico il nostro movimento è stato protagonista in tutto il Salento di innumerevoli azioni finalizzate a tutelare i diritti degli studenti e a far risvegliare negli stessi quella voglia di rivalsa nei confronti di un sistema scolastico ridotto in malora dai politicanti», fanno sapere dal Blocco studentesco che non dimentica di elencare anche le tante attività svolte come sit-in, volantinaggi, raccolte firme e azioni messe in atto – precisano – “alla luce del sole e a volto scoperto contro la disastrosa gestione dei trasporti pubblici e contro il pagamento del contributo volontario”.
 
«Abbiamo organizzato – continua la nota – diverse assemblee negli istituti superiori di tutta la Provincia nei quali si è discusso di ‘Buona scuola’, questione ‘xylella’, disabilità e altri temi di attualità, ed anche un'occupazione di un liceo per chiedere opere di riqualificazione che sono state successivamente realizzate».
 
Insomma, «un quadro totalmente differente da quello dipinto nei deliranti comunicati dell'Anpi, capaci solo di creare un clima di tensione e intolleranza che vuole riportare lo scontro politico indietro di 40 anni, ma dal quale noi ci tiriamo fuori».
 
Con la promessa di continuare il lavoro al fianco degli studenti e riservandosi di adire per vie legali se il nome del movimento dovesse ancora essere etichettato come xenofobo, razzista o sessista, i giovani di BS concludono lasciando «l’odio, il livore e la violenza a chi non ha battaglie proprie e, forse per giustificare il denaro pubblico che ancora riceve, si dimena in teatrini imbarazzanti come quello organizzato in concomitanza alla nostra festa». 



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