Accademia delle Belle arti di Lecce in lutto, una ‘protesta’ contro il Governo

Accademia in lutto: è la singolare protesta degli studenti dell’Accademia delle Belle arti di Lecce contro uno stato che si disinteressa della Cultura

Se l’arte e la musica sono riusciti ad uscire dall’ombra in cui erano stati relegati grazie ad una serie di eventi e iniziative che hanno portato alla ribalta questo grande patrimonio immateriale che l’Italia può vantale, la stessa cosa non si può dire per i suoi studenti. Piccoli e grandi talenti che frequentano Accademie e Conservatori da ben 20 anni aspettano di essere considerati ‘universitari’ come i colleghi che hanno scelto altre facoltà tradizionali. Ma non è solo una questione di titolo. L’intero sistema non va: in molti istituti sparsi sul territorio la didattica è bloccata, molti corsi non sono partiti, le lezioni sono state sospese per mancanza di docenti di ruolo. Quelli che si sono hanno contratti di collaborazione che, appena possono, scelgono un futuro più solido a danno della continuità didattica degli studenti. Ma andiamo con ordine.

Il 21 Dicembre1999 nasceva con la legge n. 508 l’Afam (Alta formazione artistica e musicale). Queste istituzioni sarebbero dovute essere sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale, ma a distanza di vent’anni gli istituti vivono una evidente situazione di degrado accademico e didattico che ci lascia perplessi e delusi. A nulla è servito, l’emendamento approvato in Commissione Bilancio del Senato, approvato il 12 dicembre, che prorogava per altri tre anni la stipula dei contratti Co.co.co.

Una situazione che è diventata insostenibile, anche perché il Ministero è stato costretto a bloccare per cinque mesi il reclutamento per trovare un’alternativa a questi contratti che di stabile hanno molto poco. Stando così le cose non si sono trovati i docenti esterni e l’avvio delle lezioni è slittato rendendo il primo semestre un vero e proprio incubo. Per questo, l’Accademia delle Belle Arti di Lecce ha aderito all’iniziativa “accademia in lutto”, partita da Foggia. Un modo per alzare la voce, per farsi sentire, per chiedere al Governo quell’attenzione che meritano.

«Insieme a tutti gli studenti e le studentesse degli istituti Afam – si legge in una nota – chiediamo a gran voce maggiori finanziamenti per materiali e laboratori, un numero più elevato di docenti di ruolo che consentano una formazione di qualità elevata, l’equiparazione all’Università del titolo di studio e dell’organizzazione accademica».