Le guide e gli accompagnatori turistici della Puglia querelano Feltri dopo gli insulti ai pugliesi in diretta TV

Perdigiorno, scansafatiche, parassiti. Questo il sunto di un commento del giornalista Vittorio Feltri pronunciato in diretta TV. E arriva la querela.

Forse ricordiamo un po’ tutti le tristi parole con le quali, il direttore di Libero, Vittorio Feltri, ha dipinto i pugliesi. Per i più smemorati, glielo ricordiamo noi.

Venerdì scorso, in chiusura di “Stasera Italia”, il talk show dedicato alla politica, ai principali casi di cronaca e all’attualità di Rete 4, ospite in diretta con il governatore della Puglia Michele Emiliano, Feltri ha infatti picchiato duro contro i pugliesi in attesa di un’occupazione, descrivendoli come scansafatiche.

“La Puglia ha un alto tasso di disoccupazione. Allora dico ai disoccupati pugliesi: invece di stare a casa a grattarsi le palle vadano a raccogliere le olive, vadano a lavorare la terra, senza aver bisogno che arrivino dei negri a lavorare per conto loro”.

L’uscita di Feltri, che come era prevedibile, ha scosso l’opinione pubblica sui social con post e commenti di sdegno, insulti e richieste di scuse, ha scatenato anche l’ira di AGAP, l’associazione che raccoglie le guide e gli accompagnatori turistici di Puglia la quale, nella mattinata di oggi, ha formalmente querelato il giornalista. “Era doveroso. Era necessario farlo” il primo commento di Angelo Minenna, presidente dell’associazione.

la querela

“Feltri ingiuria e diffama la Puglia ed il Salento. Feltri fa il paio con Briatore e mille altri signori e signore che hanno l’idea idiota del Mezzogiorno piagnone e assistito. Non credo vi sia d’aggiungere altro. Spero che la Procura di Lecce ravvisi gli estremi per un processo a Feltri” ha poi concluso Minenna.

La protesta dell’edicola di Casamassella

L’atto di Minenna, però, è solo l’ultimo registrato in ordine di tempo. Infatti, a Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa, un edicolante del paese aveva annunciato nei giorni scorsi ai propri clienti che “causa problemi tecnici (ci stiamo grattando…)” il giornale diretto da Feltri “non sarà più in vendita”.

Anche i sindaci pugliesi di “Italia in Comune” si sono espressi marcando quanto “la disoccupazione in Puglia è figlia di politiche nazionali, che non hanno mai garantito parità occupazionali al Nord come al Sud. La mancanza di lavoro non è una libera scelta né, tantomeno, un pretesto per stare a casa a fare ‘i perdigiorno’ ma è un vero e proprio dramma, di cui giornalmente i quotidiani, come quello che lo stesso Feltri dirige, riportano epiloghi di casi estremi e disperati”.

di Mattia Chetta



In questo articolo: