L’agenzia di riscossione non annulla le cartelle, arriva la condanna al pagamento di 6.000 euro

La sentenza è di alcuni mesi fa, ma nei giorni scorsi è divenuta definitiva non è stata impugnata dinnanzi alla Corte di Cassazione. Soddisfazione da parte della Camera Civile Salentina.

La Corte d’Appello di Lecce ha condannato l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) a pagare oltre 6.000 euro di spese legali.

Il Motivo? Il concessionario si ostinava a pretendere il pagamento di cartelle esattoriali ormai annullate d’ufficio nonostante la mancata risposta alle istanze del contribuente, ai sensi della legge 228/2012 (sentenza n.427/2020 della Corte d’Appello di Lecce, sez. lavoro).

“La legge è semplice poiché prevede che se il contribuente riceve atti esattoriali illegittimi può fare una semplice istanza e se non riceve risposta dagli enti competenti nel termine di 220 giorni il debito si annulla. Nonostante ciò, succede frequentemente che gli enti si oppongono costringendo i contribuenti a lunghi contenziosi. In questo caso il contribuente, assistito dall’Avvocato Matteo Sances, è riuscito a ottenere l’annullamento delle cartelle esattoriali ma non solo. I giudici hanno condannato pesantemente il concessionario al pagamento delle spese processuali. La sentenza risale a qualche mese fa ma nei giorni scorsi è passata in giudicato poiché non è stata impugnata in Cassazione”, ha dichiarato il Presidente di Camera Civile Salentina e Coordinatore Regionale Camere Civili di Puglia Salvatore Donadei

Da sin. Matteo Sances, Salvatore Donadei

“Da tempo  – conclude Donadei – Camera Civile Salentina sostiene l’Avvocato Sances in questa battaglia per far recepire questa legge che, pur essendo in vigore dal 2013, trova ancora poca applicazione da parte degli enti. Da un paio d’anni abbiamo compiuto grossi passi in avanti ma sono ancora troppi i casi di cittadini e imprese costretti ad agire in giudizio. Per questo motivo abbiamo presentato alcune proposte di emendamenti al decreto Sostegni in discussione proprio in questi giorni alla Camera, grazie anche all’impegno di alcuni Gruppi Parlamentari di buona volontà”.



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