Al bando minigonne e scollature, giro di vite in Tribunale

Dopo il Tribunale di Brindisi, arriva anche negli uffici giudiziari di Lecce il divieto per utenti e operatori di entrare vestiti in maniera non decorosa e succinta.

Giro di vite sul decoro e sugli abusi “stilistici” in Tribunale. Il presidente della Corte d’Appello, Mario Fiorella ha deciso che nel palazzo di giustizia si entra solo con abiti decorosi e consoni al luogo. Niente più, quindi, scollature, abiti succinti, sandali, bermuda e minigonne. In Tribunale la parola d’ordine sarà rigore.

In poche righe il giudice impone ai frequentatori del palazzo “l’osservanza di un comportamento educato e rispettoso verso cose e persone, eleganza che si esprime anche mediante la cura dell’abbigliamento e dell’igiene personale”. A dare il via alla circolare sarebbero state numerose segnalazioni, inoltrate nelle scorse settimane ai vertici degli uffici giudiziari e relative alla presenza di persone vestite in maniera poco consona al luogo, ovvero con minigonne, infradito e vestiti troppo scollati.

“E’ necessario intervenire per evitare il ripetersi in futuro di situazioni incresciose”, scrive il presidente nel documento affisso all’ingresso del Tribunale e ad ogni piano, con il quale chiede alla vigilanza “di controllare con rigore e garbo gli accessi al palazzo”, nonché di informare l’utenza “che l’accesso ai palazzi non è consentito alle persone vestite in modo non decoroso, intendendo per tale quello sciatto o succinto”.